ho bisogno di convivere con me come sono, di governare le cose che sento. questo mi serve e sto facendo un percorso travagliato, in queste ore... difficile... un po' doloroso.
Ma la cosa strana è che neppure me ne rendo conto in modo costante di quanto lo sia; solo mi accorgo magari dopo mezz'ora che sto piangendo. Mentre lavoro, per esempio, davanti ad un monitor. Me ne accorgo quando non ci vedo più un cazzo.
ma penso sia necessario.
Lo chiamano paradiso, ma non so perche.
Lei è lontana da qui, nonostante l'abbia sempre con me,
in una città molto grande, curata a vista dalla Madonna, che getta la sua ombra, imponente, nel cielo.
Fece la valigia con tutti i suoi sogni e le speranze quando sentì che c'era qualcuno lì ad attenderla, certa di trovare assieme un posto dove stare o dove nascondersi.
Girarono molto assieme, dove la gente giusta si diverte. Lo chiamano 'paradiso', il posto giusto in cui stare, e assieme guardano il sole meraviglioso affondare nel mare.
'puoi lasciare tutto alle tue spalle e partire con lui', le diceva il cuore, 'come hai fatto altre volte'.
e la sua anima a dire 'ehi, Dio per una volta ha scelto di regalare a me un po di felicità'
che resta fare? cosa è ancora mio e cosa nn devo piu neppure guardare?
Soddisfiamo i nostri bisogni senza fine e giustifichiamo il lago di sangue che facciamo nel nome del destino, 'perche ormai è andata cosi'.
...
E li puoi vedere camminare insieme lungo il lago la domenica pomeriggio, abbracciati, e parlano ridendo, nei loro occhi la felicità di essere un tuttuno.
Lo chiamano paradiso, ma non so perchè.
Puoi chiamare ogni posto 'paradiso' nello stesso facile modo.
Visionario Jack
Oggi è iniziata una nuova settimana. Con essa, una piccola certezza in più di esser diverso rispetto a prima. Come cambierà il mio modo di pensare? Come mi relazionerò ora che il vecchio me, il jack di prima, è lontano da qui, chiuso dentro ad una prigione, latitante indesiderato e senza meta? 'Navigazione', questo è il tema principe del blog, quasi che la nostra mente possa portarci via, crescendo e vivendo esperienze nuove e dolorose. Il mio cervello è in manette, sotto certi aspetti, mentre per altri la mia nave interiore 'fa duemila nodi, in mezzo ai ghiacci tropicali, ed ha un motore di un milione di cavalli che al posto degli zoccoli hanno le ali. La nave è fulmine, torpedine, miccia, scintillante bellezza, fosforo e fantasia, molecole d'acciaio, pistone, rabbia, guerra, lampo, poesia'.
La quarantena della mia anima non cenna a terminare, gli inquieti angeli che mi fissano da lassù non trovano nessun balsamo miracoloso. L'infinito valzer che dall'estate porta all'autunno sta compiendo un altro giro e, come stelle fisse, i miei occhi lucidi fissano l'infinito.
"Cammino come un dissidente un deragliato un disertore
Senza nemmeno un cappello o un ombrello da aprire
Con il cervello in manette
E dico cose già dette
E vedo cose già viste
I simpatici mi stanno antipatici
E i comici mi rendono triste
Mi fa paura il silenzio
Ma non sopporto il rumore"
Jack
Dedicata, per una volta, a me e a tutti i latitanti che nessuno vuole:
Il fiume racconta leggende mentre veloce va al mare,
le narrano piano le onde e i pioppi le stanno a ascoltare.
Non tutti le posson sentire, bisogna esser stanchi del mondo,
gettarsi nell'acqua e morire, dormire per sempre sul fondo.
Ascolta !
Le sue parole d'amore nell'acqua ora sono sincere,
da quando tu dormi qua sotto hai sognato che mai, mai lui ti ha lasciato.
Bisogna venirci di sera con l'animo oppresso dal pianto
per sentire la nenia leggera di un triste e di un lugubre canto.
Chi sei? Il mio nome era Gianni, nuotavo a vent'anni appena,
ma qui avrò sempre vent'anni. E tu? Mi prese una piena
su a monte, non fui mai trovato.E tu? Da solo una sera,
per me era peso il passato e l'acqua sembrava leggera.
Riposa,
dimentica quello che è stato, il tempo quaggiù s'è fermato
ormai tu non puoi che dormire e ascoltare le storie del fiume che va verso il mare.
Il fiume racconta leggende mentre veloce va al mare,
le ascoltano gli annegati e al vento le fanno cantare,
e al vento le fanno cantare, e al vento le fanno cantare...
sono nato piangendo mentre tutti ridevano, morirò ridendo mentre tutti piangeranno... la morte ti fa rinunciare a quello che la vita comunque non ti avrebbe dato.
Datemi un sogno perchè la realtà mi sta uccidendo.
Jack
Puoi darmi un grammo d' aria fina, la nostalgia di un luna park, una nota blues persa in un cortile, le storie del l' ultimo tram?
Puoi darmi un briciolo d'autunno, le voci di una birreria, la fotografia di quei tuoi segreti, un goccio di curiosità od un vetrino blu per colorare il cielo?
Puoi darmi un 'isola per i pensieri miei o una girandola che non si ferma mai? No tu non puoi, non puoi non dire che ce la farai, non dirlo mai...
Puoi darmi un raggio del tuo sole, la fine di una galleria, la fragilità della prima neve o l'agonia di un venerdì, un soldo di poesia o un poco del tuo amore?
Puoi darmi il numero della felicità la noia di città dietro a un semaforo. No tu non puoi, non puoi non dire che ce la farai, ma
resta qui se puoi...se tu lo vuoi.
Sto sentendo 'Soldier of Fortune' dei Deep Purple, mi ricorda quando, 3 anni fa esatti, mi capitò di star male per una ragazza. Tiziana. E' incredibile come le canzoni ci possano accompagnare sempre. E sempre con le medesime situazioni. E, come allora, mi chiedo se sarò sempre un misero mercenario, un soldato di fortuna dalla vita incerta.
Se per un istante cambiasse qualcosa, se scorresse vita in me e non solo sangue, come sarebbe la vita se mi tirassero fuori da questa valigia che, assieme ad un'infinità di altre inutili cianfrusaglie, riempie lo stanzino dei suoi ricordi.
"Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di
stoffa e mi regalerà un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle
cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri
parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo
ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il
mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di
Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle
loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo
giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano,
senza sapere che invecchiano quando
smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non
mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella
valigia, infelicemente starò morendo."
Jack.
Quante cose non avevo capito, chiare come stelle cadenti...
Il telefono tace, da molte ore. Avremmo dovuto vederci, oggi, ma probabilmente (anzi, senza il probabilmente) il suo ragazzo è ricomparso, ricordandosi di farle compagnia.
E cosi, assieme ai seppur banali e non molto significativi squilli (ma erano pur sempre qualcosa, no, fratelli?), primi nella lista a scomparire, come avevo previsto, se ne va un'altra idea che in lei era un punto fermo. Che dico fermo, col suo carattere era un punto fermissimo, un baluardo inattaccabile.
Mi disse che, chiunque fosse mai comparso, avrebbe dettato lei le regole, e che se avesse voluto vedere chiunque, lo avrebbe fatto, indipendentemente da chi fosse con lei.
Ha passato gli ultimi due giorni da sola, lui aveva da fare. Non le ha detto se oggi si sarebbero visti o no, cosi mi ha avvisato. Oggi, invece, è riemerso. E io (non so neppure se giustamente o no, vedendo il suo punto di vista), accantonato a data da destinarsi.
Dov'è finita la spavalda determinazione di un mese fa, la stessa con la quale mi ha detto 'non avremmo mai dovuto metterci assieme', 'sei arrivato tardi', 'non mi interessi' ?
Prima il telefono, ciao ciao. Bang.
Ora la sua idea, ciao ciao. Bang bang.
Quale sarà il prossimo passo, in che modo si adatterà facendo crollare un altro principio basilare, come un castello di carta in una giornata ventosa?
La mia coscenza si lamenta, vuole un'altra botta in testa...
O sono io ad aver sbagliato, credendo alle sue parole?
In questo 'gioco delle tre carte' non so piu che dire; il mio discorso piu bello e piu intenso, esprime con il silenzio il suo senso.
"CREDO CHE L'AMORE E IL DOLORE SIANO NATI ASSIEME, IN UN GIORNO DI PIOGGIA, MENTRE TRA LE NUVOLE CUPE SPUNTAVA IL SOLE. E' UN CONFINE DIFFICILE DA STABILIRE. E' UN SEGRETO CHE CONSENTE A DUE PERSONE DI RIMENERE ASSIEME TUTTA LA VITA..."
O forse, fratelli, sono solo troppo illuso. Troppo stanco. E' tardi, nella mia 2 metri per 2. A domani fratelli.
Jack
Da quando è successo tutto questo, da quando la bomba atomica ha dapprima solcato i miei cieli per poi abbattersi con una vorace violenza sul centro abitato del mio cuore, mi sono sentito morire. Per certi aspetti, un parte di me non c'è più, portata via dalla bomba. La botta è ancora caldissima, i morti sulle strade non si contano più, i danni... incalcolabili. Ma dopo che il silenzio è sceso dentro me, quel grande silenzio dopo l'aria esplosa, ho avuto un altro motivo per soffrire.
Non mi sono mai sentito più solo di così. Pieno di scenografie vuote, dietro di me, comparse e figuranti; ma ci fosse stato uno solo di loro che mi avesse fatto una domanda, forse la più naturale (e forse anche la più giusta, ma non siamo quia giudicare niente e nessuno. Solo emozioni, please).
La domanda è: "Come stai ?"
Sipario.
Non avete idea di come io stia, fratelli... male è dire poco.
Dire che si continua a vivere... troppo.
eccomi. sveglio. in seguito a quei dolori che in questo periodo mi ricordano cosa significa passare le notti in bianco, mi ritrovo qui a parlarvi, fratelli. Rivedo per un istante la mia 2 metri per 2, la immagino mentre sto con lei, a tutto cio che abbiamo fatto, alle nostre parole.
brutte bestie, i ricordi.
penso a lei, chissa ora dov'è, che cosa starà mai facendo. sa dell'esistenza di questo mio 'diario virtuale del latitante', chissà se lo leggerà mai, dopo il primo giorno, qnd lo ha visto la prima volta... sono le classiche domande che nn ci si vuole porre.
Troppa paura delle congetture, figuriamoci delle risposte.
Stasera forse ho fatto una stupidaggine; le ho detto, secondo il mio parere da psicolabile, che tutte le rigidità del suo carattere (che cosi tante liti hanno prodotto nel nostro rapporto) tenderanno a sparire, perchè avrà troppa paura di restare sola, non vorrà mai esser lasciata da questa persona. Cosi, un po' per questo motivo e un po' per non rovinarsi il fegato in litigi piu o meno continui, arriverà a mollare molte carte e ad 'adattarsi'. Dio, che brutto...
'Ehi, jack, ti rode forse il culetto perchè sei sempre fuori tempo? Pensi che con lui si adatterà mentre tu te la sei presa dove non batte il sole perche non ne voleva sapere di adattarsi?? E tu, latitante da due soldi, cosa pensi di star facendo ora con lei? Non ti stai forse adattando a vivere un ruolo troppo stretto per te, come un paio di scarpe più piccole di cinque misure?'
No, fratelli, non mi sto adattando. La sto amando. Buonanotte e tirate dentro la testa che qui fuori è un brutto mondo.
"...e ancora mi chiedo, se il mondo avesse preso un'altra strada, se mi fossi spiegato, se avessi vissuto, se fosse qui. E ancor mi chiedo, se c'è qualcuno che mi parla di lei, quando nn la sento, se qualcuno sa dove sia caduta la mia vita, se i suoi occhi risplendono oggi come risplendevano tempo fa, se non di più...
e ancor mi chiedo se ha un senso tutto questo, se il palco della mia esistenza ospita un monologo di un attore stanco di recitare un vecchio canovaccio scritto dal destino. Se ha senso questa recita, questa corsa, se invece di inseguirla come una scimmia ammaestrata, ci inseguissimo a vicenda, in un eterno valzer senza tempo.
...e ancora mi chiedo..."
Buonanotte fratelli, Jack
Canzone consigliata - I saved the world today - Eurythmics
Detenuto n° 110. Per me è un onore, sotto certi aspetti. Per il signor Jack Folla, io sono un albatro. Mi ha dato un piccolo spazietto nel suo blog, http://jackfolla.splinder.com.
Ed è a lui che voglio chiedere una cosa; ho letto tutto riguardo a te, Jack. Diversi tuoi episodi mi hanno fatto letteralmente commuovere; stralci di vita, speranze disattese, amori finiti e, forse, mai iniziati. Ricordo un brano, che raccontava delle 'donne in rinascita'. Imparai ad amarlo, respiravo aria di rivoluzione in quelle righe, desiderio di nuova vita, di nuove aspettative e di non mollare. Mai. Tuttavia, quel brano fu letto dal mio 'porcospino che mi fa le capriole sul cuore' e quel piccolo passo segnò la fine del nostro amore. Forse non lo segnò del tutto, ma diede una ben marcata linea di definizione alla storia. Quel brano le diede coraggio, oppure le regalò la giusta ottica nell'affrontare il divenire, fatto sta che, caro Jack, da quel momento in poi si accartocciò il mio mondo. E con esso, il mio cuore.
Volevo solo chiederti questo: se due cuori vivono l'amore con la stessa intensità, un uomo ed una donna, perche non hai scritto nulla in merito all'ipotetica 'rinascita dell'uomo'? Se alla fine di un'amore non resta altro spazio se non alla disperazione, al vuoto e al senso di inadeguatezza verso il mondo, che differenza c'è tra l'essere uomo o donna? Vorrei sapere da te, che hai vissuto così tanto, come potrebbe essere la 'rinascita di un uomo'.
Il mio scarso vedere non mi conduce a molte soluzioni. Se volessi rispondermi mi faresti un grande favore, Jack. Chissà che un albatro a mezza altezza come me non riesca a risalire un po'.
Jack
E nonostante tutto...
Mi manca il suo dolce sorriso, capace di spazzare via l'eventuale malumore in un attimo.
Mi manca il suo sguardo fatato e magnetico.
Mi manca la sua allegria.
Mi manca la sua schiettezza.
E' come se tutta l'aria del mondo fosse sparita e stessi lentamente soffocando.
Poesia pacco dopo sms 'Notte' pacco della buonanotte.
Notte fratelli. Jack
Siamo un pochino più soli, oggi. Si è spenta una stella.
Il suo nome, fratelli? http://samarcanda.iobloggo.com/
"nn ti ho mai conosciuto.. ma mi mancherai, come la luce manca alla notte...
un abbraccio, guerriera. buon viaggio.
Jack"