venerdì, dicembre 31, 2004

Mi prendo qualche giorno per rilassarmi, fratelli... rilassarmi e pensare. Che passi in fretta quest'anno, so cosa mi sono lasciato dietro e so cosa vorrei non ritrovarmi davanti. Anno di conferme, che hanno dato ragione al mio istinto piu che incivile, selvaggio, imbizzarrito, furibondo e immotivato per il piu delle volte. ma che, sempre, ha avuto ragione. Imparerò ascoltare di più me stesso, i miei desideri, cio che voglio ottenere e non un surrogato di felicità nata dalla soddisfazione procurata agli altri; soddisfazione che ben presto viene stroncata, lasciando spazio a sentimenti immediati, che hanno il lontano sentore di essere ad impatto esplosivo...

Il mio cuore-diesel procede nel suo lento intercedere, senza fare domande, seguendo un unico Vettore: quello dei sogni, delle speranze inespresse o fatte capire in modo sommesso ma non per questo meno intenso. La storia andrà sovvertita, vorrei poter dire di avere ancora forza a bizzeffe, vorrei poter dire che la mia Stazione Orbitante ne ha viste cosi tante da non stupirsi piu di nulla... ma mentirei. Mentirei al mio cuore, che si dilania ad ogni schianto della speranza; mentirei alla mia mente, che viene sbeffeggiata e umiliata; mentirei alla mia anima, che tanto regala e che cosi poso chiede. Cosi poco...

L'autoanalisi che mi sono imposto, aprendo questo blog, non ha mai dato molti frutti, se non quello di farmi rivivere gli attimi dolorosi dipinti in queste pagine, e il mio sentimento di esclusione rivive, e si rinvigorisce. Ma forse è questo l'unico modo di ingannare la morte: morire.

Respirare il suo fiato, vivere attraverso i suoi occhi, gioire con la sua bocca e piangere con le sue lacrime... fino a che il rumore tra me e il mondo esterno sarà cosi alto si potrà fare ben poco...

Spero che questo anno si porti via un po di schifezza e che vi regali, per una volta indistintamente a tutti voi che anche solo adesso mi leggete, tanti validi motivi per continuare ad alzarvi dal letto al mattino. E che Dio possa rendervi il doppio di quello che desiderate per me.

Sipario.

Jack

postato da: donbairo alle ore 14:33 | link |
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martedì, dicembre 28, 2004

Avete mai assistito a quei pseudo banchetti per gli auguri natalizi, improvvisati su tavoli d'ufficio, presenziati dai vari capi ufficio, dirigenti e teste di cazzo vari? Non vi siete mai sentiti pervasi da uno strano senso di inadeguatezza, che ti spingerebbe ad uscire dalla finestra al primo silenzio che riempie la sala? Pensi 'ma che ci sto a fare qui?'. Per un istante ami le tue sudate carte e le tue squallide 4 mura sporche dell'ufficio.
Invece stai li, e aspetti che i convenevoli finiscano, 'tanti aguri, come sta la sua signora?'.
Il desiderio di fuga, ecco il cardine della vicenda. VOler fuggire, perche ti senti fuori luogo. Da solo, in un posto che nn è il tuo. Che sai nn essere tuo.
E, fratelli, lasciatemelo dire, che dalla mia 2 metri per 2 so cosa significa desiderare la libertà. Ormai 23 anni di stato di prigionia, da latitante (latitante che nessuno cerca, come scrissi ad agosto se nn erro), so cosa significa anelare la libertà.
E quanto sarà passato dalla mia ultima e se vogliamo speranzosa lettera a voi? 48 ore? forse di piu, ma nn di molto.
Eccomi di nuovo qui a indossare i panni ormai consunti ma tanto conosciuti del fuggiasco. Il blazer blu notte da damerino ricercato e brillante è stato riposto nella sua custodia, in fondo all'armadio.
Di nuovo il canovaccio scritto da qualche autore senza fantasia. Di nuovo in mano, anche se ormai la parte si sa a memoria e i fogli ingialliti sono buoni come ornamento.
Una di quelle commediole grottesche, tragicomiche, dove non basta dire 'Buio' affinche tutto sparisca.
I Creedence Clearwater Revival mi chiedono 'have you ever seen the rain?' in questo momento, e mi verrebbe da girare la domanda, adesso... ne ho vista cosi tanta da meravigliarmi a dover uscire senza ombrello (quelle volte che mi preoccupo di portarlo); ne ho vista cosi tanta da dire che 'il maltempo si è guastato' quando un timido sole fa capolino lassu, in cielo.
Nel cielo, si, dove forse, un tempo, c'era un Dio da discutere.
Che cosa puo nascere, o puo morire, nel cuore di una persona perchè decida di spegnere come le candele di una torta di compleanno tutti i miei sogni? Cosa e specialmente, perchè?
'Perche forse il passato non è per nulla passato, idiota', direte voi. Forse si, forse avete ragione, mentre mi accendo la cinquantesima e mi bevo il mio fernet cubano. Fa male, lo so... come se il resto facesse bene. La lama tagliente della vostra disinteressata schiettezza mi fa chinare il capo. Forse, si.

Forse nessun gioco maldestro di una sera, il surrogato di chissa quale antica alchimia ormai perduta dovrebbe disturbare e deviare qualcosa di meraviglioso che sta nascendo. A me è capitato cosi. 'Fine dei giochi, ragazzo. Scendi dalla giostra.'. E cosi è stato.
Non ci dovrebbero essere devianze a qualcosa di meraviglioso.
'Qualcosa di meraviglioso, jack. Non ti sembra di esagerare?'. Non per me. Oh, no, non per me.
Ma è vero che si è in due, ognuno con la propria scala di valori, come insegna Carl Poppper.
E non ha senso cercare di imporre i propri ideali nella testa degli altri. Se accade qualcosa, e non si ha una pistola puntata alla tempia, è perche si desidera quella cosa. Il resto, non ha importanza.


Forse avete ragione, si. Il passato non è per nulla passato.
Ma che futuro portebbe essere, se il passato è ancora presente? forse sarebbe un futuro talmente anteriore da vederne solo dei piccoli frangenti, in lontananza, troppo flebili per avere una chiara definizione, troppo brevi per essere fotografati e troppo labili e dipendenti da miriadi di variabili e condizioni affinche si verifichino.

Ma queste sono mie congetture, i deliri che ormai popolano queste pagine da un anno. A proposito, probabilmente è un anno giusto che questo angolo di tristezza virtuale è in vita. tanti auguri. Comincio a pensare che la dimensione del tempo, qui, sia molto diversa da quella che siamo abituati a vivere nella vita 'vera' (che parolona).

Un anno, e non è ancora giunta la primavera.


Buio.



















postato da: donbairo alle ore 00:17 | link |
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sabato, dicembre 25, 2004

Felice Natale, fratelli...

Jack

postato da: donbairo alle ore 01:33 | link |
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giovedì, dicembre 23, 2004

Quanti km avro fatto sulla mia stazione orbitante? Ormai è un anno che vago per le dimensioni, i tempi e gli spazi...il giro di boa, il primo anno che sono in questa rete finto-grande. Tanto è cambiato, tanta aria è passata per i miei polmoni. Molti sentieri si sono disgiunti, altri si stanno avvicinando. Non fosse per un raggio di luce, timido ma immensamente forte, che mi sta pian piano scaldando verso la fine, questo 2004 ha rappresentato per me la più completa distruzione di massa che si è mai potuta concepire. I continui e interminabili terremoti hanno completamente rivoluzionato la fisionomia del mio mondo, i miei angeli inquieti hanno versato oceani di lacrime e preghiere sommesse e sempre più feroci desideri. La lunga riga bianca che unisce le mie cicatrici, come in una simbolica via crucis tatuata addosso mi ricorda cio che è stato e cio che nn sarebbe mai dovuto essere. Mi lascio cullare, ora, da un dolce fuoco che risale in me, come un carillon che mi fa danzare, una volta tanto... un ballo dolcissimo, qui, tra le stelle di questo universo spento, che attende e si prepara, silente, alla rinascita della vita. Vale la pena vivere. Vale, si...

Jack

postato da: donbairo alle ore 04:09 | link |
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martedì, dicembre 14, 2004

Ti lascio libera
E questo mi addolora
Ti lascio libera
Non sono pronto ancora
Chiedimi di tenerti qui
puoi pretenderlo...

Slegarti è facile
Difficile obbligarti
La carne è debole
Non voglio più ferirti
Amore ti maledirò
Io che perderti non so..

Metto il cuore in un cassetto
Per dispetto non lo indosserò mai più
Un po' testardo, un po' distratto
E' già una vita che non sei più mia...

Vendo rose mentre aspetto
Tutto il mondo mi conosce sa di te
Il cieco ambulante, il pazzo
Tutto il mio disprezzo, libertà...

Ti lascio libera
Tanto dovrai tornare
Non puoi resistere
Avrai freddo e fame amore
Mai più catene giuro mai
Aria e luce finche vuoi...

Perdersi, dimenticarsi
Non ci credo, non è giusto, non si può
Non avete amato tanto
E poi non conoscete lei...

Non lasciarmi in questo inferno
Tutto il mondo è pronto a ridere di me
Il cieco ambulante, il pazzo
Perchè non vuoi credermi, perchè?

Lei mi supplicò
Io la strinsi così forte
Perchè non fuggisse via
Perchè non fuggisse via
Perchè non fuggisse mai più via!

































postato da: donbairo alle ore 21:54 | link |
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venerdì, dicembre 10, 2004

In un giorno come tanti, con il traffico nel centro
con 2 suore che camminano vicine in una piazza con un grande monumento
con l'america nei bar, con la moda sempre in festa
con la gente che lavora sempre troppo e una strana atmosfera di conquista
con i taxi sempre un po' incazzati e i turisti anche loro un po' di fretta
con sempre quella strana voglia di andar via perché altrove, forse, c'è qualcuno che ci aspetta
è milano, con i suoi 1.000 dialetti, con le settimane lunghe e con gli uffici,
con le abbronzature a 100.000 watt e con la vita appesa a 1.000 sacrifici
in un albergo verso il centro ci sto io e una finestra che s'affaccia sul cemento

mentre festeggio un anno di malinconia con la chitarra per dividere il momento

...anche qui può arrivare l'odore del mare a prendermi
...e se domenica non ho niente da fare farò i miei soliti due passi tra i palazzi

e faccio finta di star bene almeno un po' anche se dentro invece cado a pezzi

e se avrò bisogno di dimenticare prenderò per mano l'ansia e anche la rabbia
le accompagnerò per un aperitivo al bar e al punto giusto le abbandono tra la nebbia
in un albergo verso il centro c'è una donna, vive nel lusso ma con gli occhi tristi
anche stasera toglierà la gonna per regalarla ai soliti professionisti
...anche qui può arrivare l'odore del mare a prendermi

postato da: donbairo alle ore 15:46 | link |
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lunedì, dicembre 06, 2004

...se solo tutto andasse bene come il sito; gente che va, che viene, novità, sorprese... invece nn è esattamente cosi

 

Jack

postato da: donbairo alle ore 03:15 | link |
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Blogger: donbairo
Ho solcato tutte le onde della Rete: e mi son rotto le palle. Internet dà molto, ma si prende indietro tutto.

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