Non parliamo mica di barbera, nel bicchiere c'è la dentiera
che ride senza di me
e sono qui con l'infermiera seduto su una sedia che viaggia da sola
e anche il sole nel corridoio non mi sembra più lui, ma mi vuole parlare
domando al lago, dalla finestra, se si ricorda chi sono
per questa gente che viene a trovarmi con i biscotti non sono più nessuno
domanda ai pesci, domanda ai sassi che loro sanno quello che ho visto
Perché adesso ho il pigiama ma ricordo che una volta ero il re dei pescatori
ho visto aprirsi il lago, ho visto quietarsi e la luna cadere
era fatto come un'anguilla, era grosso come un battello e mangiava tutte le
stelle
una biscia incatramata, con la bocca aperta e con gli occhi dell'altro mondo...
Un mostro, un mostro, un mostro, ma non era mica il film dell'oratorio
un mostro, un mostro, un mostro, venuto da un tempo che non era più il suo.
E mi hanno trovato lungo e disteso con gli occhi da indemoniato che parlavo da
solo
"Guardate il re dei pescatori, disteso nella sua barca che si dimena come un
cagnolino!"
m'hanno detto che il mostro era il diabete per non dirmi che ero matto
quando passavo mi salutavano, quando si giravano sentivo ridere
venivano tutti a comprare il pesce per ridere un po' e per compatirmi
nemmeno i figli m'hanno mai creduto ed ero il re dei rimbambiti
Perché adesso ho il pigiama ma ricordo che una volta ero il re dei pescatori
ho visto aprirsi il lago, ho visto quietarsi e la luna cadere
era fatto come un'anguilla, era grosso come un battello e mangiava tutte le
stelle
una biscia incatramata, con la bocca aperta e con gli occhi dell'altro mondo...
Un mostro, un mostro, un mostro, ma non era mica il film dell'oratorio
un mostro, un mostro, un mostro, venuto da un tempo che non era più il suo.
Adesso ho il pigiama ma sono qui sopra un pontile ad aspettare che salti fuori
sono pieno di medicine, mi parlano tutti d'arteriosclerosi, ma sono qui per far
i conti
ti aspetto seduto con in mano una fiocina e non sono mica spaventato
fa vedere a questi pezzi di merda se sei dentro il lago o nel cuore di un
rimbambito...
Un mostro, un mostro, un mostro, senza i miei occhi non ci sarebbe mai stato
Ho visto il mostro, ho visto il mostro, il mostro in mezzo al lago
Ho visto il mostro, ho visto il mostro, il visto un mostro, un mostro guardarmi
Ho visto il mostro, ho visto il mostro, senza i miei occhi non ci sarebbe mai
stato
Non parliamo mica di barbera, nel bicchiere c'è la dentiera che ride senza di me
quando mi cercarono l'anima a forza di botte, l'estate scorsa, la persona che mi ha ridotto in uno stato di morte effettiva ha trovato la sua via di fuga, stando bene. Io ho trovato nn so dove la spinta per andare avanti e ora, che le cose sono cambiate, vorrei dirle queste poche righe:
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.
Chi di voi è cosi bravo da indovinare di chi è questa canzone, nel suo originale testo inglese???
Mani rosse della tua colpa
un megafono che urla il mio nome
piagnucola qualcuno che non avresti dovuto amare
anime che piangono dal'alto
E ho visto
quello che mi stai facendo
distruggendo i fili dei burattini
delle nostre anime
Il batterio, il microbo mi rende folle
una lama che si insinua nel tuo cervello
suona come una forchetta su un piatto
lavagne graffiate di odio
finche fumo ci sarà, fumo respirerò
e tossirò
finche gli occhi saranno rossi
farò fatica a vedere
finche le vespe banchetteranno col mio sangue
la mia pelle sarà gonfia
finche nn avro un posto mio
sarò un cittadino cancellato
Citizen Erased
Break me in, teach us to cheat
And to lie, cover up
What shouldn't be shared?
All the truths' unwinding
Scraping away at my mind
Please stop asking me to describe
For one moment
I wish you'd hold your stage
With no feelings at all
Open minded
I'm sure I used to be so free
Self-expressed, exhausting for all
To see and to be
What you want and what you need
The truths' unwinding
Scraping away at my mind
Please stop asking me to describe
For one moment
I wish you'd hold your stage
With no feelings at all
Open minded
I'm sure I used to be so free
For one moment
I wish you'd hold your stage
With no feelings at all
Open minded
I'm sure I used to be so free
Wash me away
Clean your body of me
Erase all the memories
They will only bring us pain
And I've seen, all I'll ever need
Ho incontrato un saggio, che mi ha detto 'Giustizia'. Ho letto che sono cazzate banali le cose che scrivo. Ho visto il mondo in che modo maldestro gira. La forza che ne impone il moto arriva da squallidi principi primordiali e posizioni di comodo.
Situazioni di interesse camuffate da destino. Fintanto che le carte restano nei soliti posti e finche il potere resterà delegato ad altre mani occorrerà assistere al teatrino a cui nn ci si è ancora abituati.
Ci starebbe bene incollare qualche testo di canzone, tanto per rendere l'idea, ma non sono solito riciclare le emozioni di un altro, adattandole alle mie. Mi piace creare, dare forme nuove, trovare parole diverse, le piu giuste. Non spargo profumi altrui, li invento io.
E perche mi ostino a scrivere da ormai un anno e passa, quasi quotidianamente? Forse per aprire un istante le valvole, riflettere...
Riflettere sul ruolo che sto vivendo, sul tipo di scena che sto calcando. Se conviene dar retta ad ascoltare tutte le parole che bussano alle mie orecchie o se invece nn darne credito. Se zittire il mio cervello, anche e soprattutto la parte piu istintiva, o se invece lasciar perdere.
'Ma se lasci perdere, Jackie, sei colpibile, e nn sai ipotizzare cio che ti potrebbe succedere. Se non puoi immaginare cosa puo accadere avrai solo sorprese; e le sorprese finora nn sono state proprio bellissime, nn trovi?'
Vero.
ma se anche dessi ascolto a tutto, e mi preparassi ad ogni evento, con tanto di animo in tenuta anti-sommossa, che cosa accadrebbe? Forse morirei di meno?
'Allora ascolta e interpreta tutto, come un Nostradamus sfigato, ogni gesto, ogni tono di voce, ogni piccolo cambiamento. Vivi forse rilassato?'
No, ovvio.
La verità è che non riesco a togliermi di torno l'idea di tutto questo, fratelli. Arriverà un giorno in cui vi racconterò anche questa storia (come l'altra di questa estate, ricordate? ovviamente senza nomi e cognomi,anche perche dai vostri commenti vi ho sentito parecchio incazzati e sono sicuro che alcuni di voi sarebbero volentieri giunti alle mani per prendere le mie difese...); ma ora è presto.
Non riesco a spazzare via il susseguirsi degli eventi, a come è stato possibile iniziarlo, al perche è iniziato (se prima era bello al punto da volerlo rivivere dopo poco, perche abbandonarlo?), a come è finito, al modo che ci ha portato a rivederci.
Ma soprattutto, perche tanto dolore?
Se non avessi letto certe cose non avrei minacciato di sparire per sempre. Se non avessi letto certe cose, non ci saremmo riavvicinati. Se nn ci fossimo riavvicinati, lei avrebbe proseguito un altro sentiero. Io sarei scomparso. Lei sarebbe andata avanti per il sentiero che gia ben conosce, con tutti i pro e i contro. I pro che le scaldano il cuore e che riescono a sminuire i contro, come gocce di pioggia estiva nel cielo terso e caldo d'agosto. Ci sono, ma nn fanno male.
Se non avessi DETTO certe cose ('io sparisco, scegli tu'), dopo aver letto, e avessi fatto finta di niente, avrei visto verificarsi cio che avevo ipotizzato.
Stessa storia, sarei sparito.
Ora è innamorata, mi dice. Ora è diverso, 'le storie non si fanno con i Se', mi dice.
Una risposta di questo tipo non mi scioglie di molto i dubbi, tuttavia. Se avesse scelto cio che voleva fare, cio che si era prefissata, e io di conseguenza fossi sparito, avrebbe forse trovato nell'altra persona quell'amore di cui lei è tanto dipendente? cosa avrebbe trovato? cosa avrebbe ricevuto? o meglio, cosa si aspettava di ricevere? era perfettamente a conoscenza di cosa sentivo io, e su questo siamo d'accordo. Sapeva cosa provava lei stessa, ovviamente (lo sapeva al punto da capire dove voleva andare e a chi dedicare certi stati d'animo), e anche qui siamo d'accordo.
Non so se lei sapesse cosa sentiva l'altro, o forse lo sapeva a tratti, o era troppo bella l'illusione che il sogno e la realtà coincidessero; e questa tentazione la spingeva di là, lontana da me.
E poi, l'inconveniente. Accompagnato da un vento freddo di marzo, leggo l'inaspettato. Indesiderata doccia fredda che dà carne e sangue alle ipotesi.
'C'era da aspettarselo', ripeto.
Goal.
Istinto - Ottimismo "Mavà, dai, non pensare sempre male": 1-0.
Bella partita di merda.
Faccio esplodere le poche ossa ancora inesplose. E ora è qui.
Con me.
...E ancora mi chiedo.
Si è innamorata di cio che le dico, di quanto è importante per me, del mio modo di essere. Ma io sono sempre stato cosi. Anche prima che leggessi, prima della mia esplosione. Ero cosi anche prima, quando mi teneva lontano da lei. Quando c'era un altro al posto mio, che spero la considerasse come la consideravo io.
Sono sempre stato cosi.
Prima non facevo alcuna presa. Dopo aver letto e urlato di sparire, si.
Perchè è stato il mio urlo, la mia minaccia, a farle cambiare idea?
Perche è stato quello ad avere la forza sufficiente, e non ha cambiato idea in funzione dell'amore che continuamente le dimostravo?
Perche un ricordo ha ancora cosi tanta forza? Come puo ancora oggi far nascere le lacrime dai suoi occhi verdi?
In questo momento lei mi sta guardando dallo sfondo del mio pc, e quando il cellulare si illumina fa capolino il suo viso. Ogni settimana, sapete, cambio la foto sullo sfondo del cellulare, come per non far torto a nessuna delle tante immagini che ho di lei.
Le metterei tutte assieme, ma nn si puo. allora le cambio di frequente. Questo post mi è servito, come sempre, del resto.
Come ormai avete capito, questo angolino di internet racconta solo le mie storie, e pone delle domande. Le risposte sono a vostro uso. Non ho la presunzione di avere la verità in tasca, mi limito a raccontare e dire come mi sento.
Ho tanti sogni, sapete. Vivo di questi sogni. Alcuni si possono gestire e altri no.
'Non dovrai che restare sul ponte e guardare le altre navi passare. Le piu piccole dirigile al fiume. Le piu grandi sanno gia dove andare'.
E' morto il Papa...
Non c'è molto altro da dire...
Spero ti vada meglio, lassù...
Vorrei portarti via con me, lontano, dove nessuno ci conosce e vivere di poco; o meglio tanto, se è vivere di noi.
Vorrei vederti mentre dormi, amor mio, in quei ridotti scampoli di luce,
senza dire nulla, neanche una parola.
E mentre dormi, immaginare che forse in quel momento, stai sognando un volto amico e dici, sussurrandolo, il nome di chi ami.
Il mio.