La Teoria della Navigazione

... come quando esci di casa e sei sicuro che hai dimenticato qualcosa ...
domenica, gennaio 29, 2006

Grazie per il supporto, fratelli, e grazie a Luna per la splendida serata passata al telefono. Non mi interessa andare a prenderla a casa per dirgliene quattro, e sentire le sue scuse inventate. "E' una settimana che non andava più bene il rapporto", o cazzate similari. Oppure "Ok, non sapevo che eri cambiato perche rischi al 90% il posto di lavoro. Mi spiace (altra gran cazzata) per il tuo posto, ma ormai ho deciso; eh, non ho più niente da dirti. Cosa devi dirti? Cazzi tuoi."
Non mi interessa sentire di nuovo queste frasi. Non mi interessa sapere che, ormai ha deciso. Manco fosse una sentenza firmata. Anche le condanne, sapete, vengono sospese nel caso si presentano nuovi indizi, utili per scagionare l'imputato. Lei no. Sa il perche ma non le interessa.
Ha in mente di contattare un tizio che rompeva già le palle quando stavamo assieme, e di uscirci, fare aperitivi, cene e post cene, annunciando però pubblicamente di volersi godere la solitudine, che ha bisogno di chiarirsi le idee. Il doppio gioco, quello mi dà i nervi. Trovo più motivi di odio in lei che nella mia ex storica.
Ma per lei non sprecherò mesi a dilungarmi, qualche cosa veloce e immediata, non merita che il mio cervello lavori per lei.
Dopo le pretese e le aspettative che aveva da me non merita altro.
Lascio tutto in mano al prossimo. Che se la veda lui, dal carattere che si ritrova, al suo essere perennemente depressa, alla presenza 24 ore su 24 che pretende, all'essere spesata e rimborsata di tutto, al numero di cene e discoteche che chiede, senza parlare di cose troppo intime per essere buttate cosi facilmente fuori, al rapporto nullo o fittiziamente positivo che vive, al 740 alto che la famiglia pretende per regalarti un saluto, alle sue palle che racconta a seconda di come tira il vento ("No ti capisco che non hai la macchina non ci sono problemi" e poi "NON HA MAI ALZATO IL CULO UNA VOLTA.questo vuol dire approfittarsi")
Ragazzo, veditela tu. Cambiala e se non riesci, cambia tu.

Io passo.

Saluti fratelli.

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mercoledì, gennaio 25, 2006

Padre Nostro, se non esisti
tutto quello che accade è follia.
Ma se ascolti e non muovi un mignolo,
forse allora la colpa è anche tua.

Se sapevi già tutto da secoli,
tutto questo non ha un perchè
ma se invece c'è qualche ragione
fammi male ma dimmi qual'è.

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mercoledì, gennaio 25, 2006

Eccomi, dopo diverso tempo che non vi scrivevo di qualche accoltellata dietro alle spalle, a riportarvi fedele come un cane lupo della Finanza uno stralcio di qualcosa che parla di me.
Lo scrive la mia ormai EX ragazza, che ha pensato bene di staccare gli ormeggi in seguito a una idiota discussione (o forse sono più idiota io a scriverne ancora, ma chi lo puo sapere? forse sono solo troppo impasticcato...)

Fonte: dalla Rete (Non chiedetemi il sito per favore, fratelli, facciamo i civili...)


"Eccomi qui, era decisamente ora di un nuovo diario...

Il titolo significa "Scopi", "Obiettivi"..

Infatti mai come ora ho una forte necessità di realizzazione personale... in primis nel lavoro, (non parlo sempre per scaramanzia, eh... ), poi nel lavoro numero due.. cioè quello su me stessa...
Il fatto che ora sia sola non mi deve spaventare, ma deve darmi nuovi stimoli e METTO NERO SU BIANCO QUESTE PAROLE PERCHE' SO CHE NEI MOMENTI DI ANGOSCIA (e saranno moltissimi...) DEVONO SUGGERIRMI LA RETTA VIA.

Ho già avuto dei momenti di crisi più o meno profondi, dopo la rottura con XXX (io, fratelli), ma devo imparare a superarli, a convincermi che non devo PER FORZA stare con qualcuno per essere felice. Forse cosi era più semplice... Ma ora è diverso. Mi sto concentrando sulla ricerca di lavoro e anche sullo sport... cerco sempre di fare qualcosa ogni giorno. La costanza è l'ingrediente INDISPENSABILE.

La mia famiglia mi è vicina e il rapporto con loro è migliorato moltissimo, soprattutto con mia mamma.. è più aperta, più umana, più "amica". E ci sto da Dio.

Forza Vale.

Un bacio a tutte voi... (in particolare alla mia XXXXXX, alla XXX, alla XXXX e alla XXX)"


Che dire, fratelli, io mi sarò rincoglionito dietro alle parole, ormai (e credo l'abbiate capito anche voi), ma non è mai successa una reazione di questo tipo. Vien quasi da pensare che la mia presenza sia stata in qualche modo una sorta di "medicina contro l'angoscia", non una poesia che unisce due anime.
Non esiste alcuna ricetta medica che prescrive una vita di coppia. Non così, non per sport.
Non si faranno mai abbastanza vasche in piscina per sopperire ad una persona. Ad un partner.
Evidentemente sono stato l'ennesimo escamotage per ingannare il tempo e la coscienza, per far finta che tutto andasse per il verso giusto, ma ciò non completava i tasselli vuoti di questa ragazza.
E' per questo motivo che mi fu detto "io non potrei stare senza vederti per diversi giorni, io passo fuori...".
Ecco perche.
Ecco perche, per sei mesi dopo essersi messi assieme, continuava le frequentazioni con il suo ex, suo unico e vero amore (concedetemelo, fratelli). Forse non sapeva chi dei due poteva darle l'equilibrio che doveva stabilire dentro se stessa.
Ora ha ritrovato la voglia di andare avanti, per essere più sicura e camminare con più consapevolezza in mezzo alla gente, diventando la preda ideale dell'uomo medio spaccone e inconcludente.
Le dissi che l'avrei annoiata, a lungo termine.
Mi disse che non era vero; che ero un ragazzo raro.
Non le credetti.
Ma col tempo si manda giù tutto, anche i sassi. E ebbi fede nelle sue parole, mi sembrava di sentire una musica dolce ogni volta che la vedevo.
Oggi ha incendiato il mio letto, con me dentro e i miei sogni.
Ho scoperto quello che lei cercava da un compagno; cercava un equilibrio che solo lei puo regalarsi.
Potrei dire che la mia presenza è stata inutile, ma mi piace illudermi che grazie a me ha capito quello che veramente è necessario per la sua gioia, per la sua completezza. Non mi sto indorando la pillola, fratelli, le scorte di Maaolx Plus sono ormai al termine se vi puo interessare, ma ho sempre avuto un certo senso di masochismo in me.
La voglia di conoscere tutto (nel bene e nel male) mi ha portato a vivere situazioni terrificanti, e questa è significativa. Molto significativa.
Specie se si esce da una storia come la mia passata.
Specie se si mette sul piatto del tavolo da gioco tutto ciò che si possiede.
Specie se si mette in ballo la fiducia e si crede a quello che viene detto.
Ora sono qui, rifugiato nella mia 2 metri per 2, con in mano la mia cinquantesima e il mio Fernet cubano, a realizzare come io sia stato, per l'ennesima volta, 'ponte' tra uno stadio e l'altro dell'esistenza.
Sapete la novità, fratelli?
C'è mi sono stancato di essere così; è tempo per me di considerare le altre persone come 'ponte', e rivendere al primo mercatino dell'usato i miei piloni di acciaio e corde, tante corde.
Sono passato dall'altro lato dello specchio, fratelli, specie dopo esser tagliati fuori via sms e email.

"La domenica delle salme si portò via tutti i pensieri, e le regine del 'Tua culpa' affollarono i parrucchieri".

Buona VIta, fartelli.

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domenica, gennaio 22, 2006

Sei
come vorrei
che fossi io
amore mio
senza paure
fai
sempre di me
quello che vuoi
a modo mio
senza rancore

se cado giù
sei mia
risalgo e tu
sei mia
lascia che sia
come vorrei
ogni mio istante

sei
come vorrei
che fossi io
amore mio
senza paure
fai
sempre di me
quello che vuoi
a modo mio
senza rancore
voglio di più
e sei mia
non chiedo di più
e sei ancora mia
ma lascia che sia
come vorrei
ogni mio istante
ogni mio istante
ogni mio istante

sai
come vorrei
che fossi io
amore mio
a dirti addio…

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venerdì, gennaio 20, 2006

Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

postato da donbairo alle ore 19:29 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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mercoledì, gennaio 18, 2006

Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà
se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.

È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita
non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci sono stare.

Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità
tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.

Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.
Ci hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
abbiamo deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete lo stesso coinvolti.
Per quanto voi vi crediate assolti
siete lo stesso coinvolti.

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domenica, gennaio 15, 2006

sono felice che Luna mi scriva. Non arrabbiatevi, fratelli, non iniziate a dire che faccio favoritismi. Ma, per chi scrive, è fondamentale avere un riscontro; avere qualcuno che si faccia vivo di tanto in tanto., che dica la sua. Un po' come nel lavoro. Si passa la vita davanti a un monitor, o in un cantiere, o in una miniera, e di certo non basta che il tuo senso di autostima si elevi; se lavori, lo fai anche per i soldi. L'autostima, dopo un po', prende l'aereo e scappa lontano. Quindi sono felice che quello che scrivo, seppur preso a piccole dosi (mi rendo conto di essere troppo complesso e visionario in alcuni passaggi), sia letto e interiorizzato da Luna. Piuttosto che leggere tutto il blog in una sorsata se lo vuole tenere lì, gustarlo a poco a poco, senza perdere nemmeno una goccia. Grazie davvero. Non preoccuparti, non mollo. Ho avuto a che fare con forti momenti di depressione, ma li ho accartocciati tutti. Mi sono sempre rialzato; scarnificato se vuoi, ma in piedi e vivo.

jack

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giovedì, gennaio 12, 2006

Sempre in ritardo, ma sempre pervaso da un senso di tensione che mi sta portando alla chiusura ermetica interiore, mi dedico Tanti Auguri per la ventiquattresima volta.

Salute, ragazzi... a chi ne ha.

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lunedì, gennaio 09, 2006

condivido con te l'idea dell'amicizia completa, l'esser lontani dalle sviolinate e accettare i confronti a 360 gradi. Ma purtroppo l'uomo è codardo e prevedibile; cocktail micidiale, che ci fa capire come sia forte la mancanza di spirito critico, e come sempre sarà così. Si ha una fottuta paura di essere giudicati e si fa di tutto per conservare e sottolineare le voci che ci danno ragione, cancellando le altre. D'altronde, in una libera interpretazione pirandelliana, solo le persone ritenute 'pazze' e i suicidi fanno come vogliono, senza timore di esser giudicati.
E mi piace considerarmi cosi; un pensiero, una voce fuori dal coro, un cuore che batte sotto il pavimento (come nel 'cuore rivelatore' di Poe).
Come scrissi mesi fa, e ti invito a leggere il resto dei miei vaneggiamenti,
io sono l'acqua, in un deserto immenso,
sono nuvola di un cielo terso,
sono il vento, in una città che non conosce tempesta,
sono l'onda di un lago piatto,
sono il tempo, in una città morta.

Quali sono i pensieri che ti invadono la mente? La mia 2 metri per 2 è la mia stanza, il mio studio che molte volte si è trasformato in prigione. Simbolicamente, quando il mio desiderio è di evadere dal resto, mi sembra di essere un 'papillon' del terzo millennio, che fugge dalle sbarre per divenire un latitante. Gli altri che leggeranno queste righe sapranno già molto su quanto ti sto dicendo adesso, Luna, ma, dai fratelli, fatemi fare la guida, per una volta...
Dimmi un po di te...
A presto
postato da donbairo alle ore 01:31 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, gennaio 06, 2006

sono ormai 3 anni che scrivo qui dentro; un'analisi autoinflitta per fugare chissà quale timore, per finire chissà quale guerra... ho incontrato diversi 'amici', uno di questi potrebbe essere simona.
Di quegli amici strani, che manco li hai mai visti e manco mai li vedrai, che se scrivi qualcosa sul loro blog molto probabilmente non ti risponderanno. E tu sai già che non lo faranno anche prima di scrivere, perche se è già successo così 10 volte capiterà anche l'undicesima.
Ma poi scrivi lo stesso, e capita di prenderne le difese.
Non che ne abbiano bisogno, ognuno qui dentro ha una lingua che taglia il ferro e poi nn mi sono mai visto bene come avvocato, ma il tempo, il maledetto ticchettìo dell'orologio ci ha fatto avvicinare, al punto da considerarci come 'uno di famiglia', ci ha fatto conoscere l'un l'altro.
Il mio lato maschile ti ha fatto capire in modo 'lampante' che c'è un interesse fisico (nonostante sia più legato a reminiscenze che altro), ma il mio schierarmi da una parte piuttosto che dall'altra nasce dalla necessità, da parte di chi scrive, di sapere chi è l'inerlocutore.
'tu mi conosci, sorella, mi hai letto. ma tu chi sei?'
Hai mai pensato di aprire un blog?
Sono felice che ti piaccia la mia Stazione Orbitante, che farcisco di miei pensieri dalla mia 2 metri per 2. Continua a visitarmi e a scrivermi se vuoi.
postato da donbairo alle ore 04:01 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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martedì, gennaio 03, 2006

Molti mi giudicano un uomo da evitare,
se non fosse per questi occhi da matto,
per questo mi vedono strano,
non sarei così male alla fine
anche se ci vorrebbe
una buona dose d’incoscienza
per amare veramente un uomo come me.

Pazienza,
del resto questa tormentosa stranezza
non intende aver fine,
mi sono stancato di avere un'anima
che sente.
Tante volte
ho cercato di pisciarle addosso
per farla scappare,
ma appena vede che la sto guardando
si ritira,
è più furba di me.

Non so come,
mi lascia sempre con gli occhi bagnati.

postato da donbairo alle ore 02:57 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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