ho ricevuto due telefonate, qualche giorno fa, fratelli.
penso sia superfluo dire chi mi ha voluto chiamare. due telefonate lunghe, e 3 minuti di differenza l'una dall'altra.
non ho risposto, con mia sorella che mi ha chiesto 'non rispondi? io non riuscirei a lasciare lì il telefono'.
non le ho risposto.
ne a mia sorella, ne al telefono.
ho lasciato che la chiamata terminasse da sola.
a pensarci ora, non so perche ho fatto così. forse il non saper che dire, dopo cosi tanto tempo di buio. forse questo tarlo che scava ancora, che ormai è dentro le mie ossa; vivo ora una situazione di abbandono simile a quella della famosa estate, solo con motivazioni di gran lunga più stupide e con una comune impronta di noncuranza, menefreghismo, sbavante bramosia e speranza in un futuro migliore lontano da me e totale freddezza nei miei confronti.
alcuni aspetti le vede simili, in altri no.
non so cosa avrei detto, se avessi tirato su la cornetta, nè so perchè mi abbia chiamato.
so che ha mandato un sms a mia sorella per la festa delle donne, ma poi fine.
non avremmo di certo litigato, non so cosa sia successo.
posso credere che il suo telefono Tim sia ancora 'riservato' ad altre tipologie di persone, e che per nessun motivo puo restare occupato per troppo tempo, infatti mi ha chiamato col suo numero Vodafone.
ma al di la di ogni stupida elucubrazione che lascia il tempo che trova, resto col dubbio.
mi viene in mente una sensazione, fratelli e sorelline; ma per raccontarvi cosa si prova devo per forza narrare una vicenda.
Per Natale quest'anno ho ricevuto una bellissima croce in argento, con un brillantino incastonato nella parte orizzontale. ero talmente felice che non la toglievo mai; sotto la doccia, al lavoro, addirittura mentre dormivo. stavo bene con quella croce al collo, era come se quella persona fosse sempre con me, e io con lei.
immaginavo, volavo via. sognavo, forse. ma stavo bene, non mi importava del resto. avevo bisogno di emozioni simili per restare in me, non perdere del tutto il controllo.
ma, come ho scritto nel post precedente, il bello dei sogni è che ti illudi che possano avverarsi, e quando cade la possibilità, crolla tutto.
non passò molto tempo, da natale, per sentire 'scricchiolii'; capii che stavo ballando su un lago ghiacciato. mi presi tempo, non volevo partire in quarta con le mie supposizioni. guardai con occhi piu distanti l'intero quadro. mi vidi incasellato. ancorato ad una definizione, lontano dal movimento che cercavo. 'Comparsa', mio malgrado.
e la croce cambiò fisionomia, a poco a poco.
e a poco a poco perse la sua anima, tornando a diventare orpello. non più bandiera di un vivissimo sentimento, ma solo l'ornamento di un ragazzo alla moda.
e non lo tenni più sotto la doccia, nè per dormire.
la realtà modificò i contorni.
se mi fossi forzato a tenerla addosso h24 non sarebbe cambiata la realtà.
allo stesso modo, con in mano il telefono illuminato dalla sua telefonata, ho pensato che, se avessi risposto, mi sarei forzato a essere come sempre mi ha visto, magari (ai suoi occhi) con la voglia di riallacciare un rapporto; un tipo di rapporto che mi ha sempre voluto propinare ma che non potrei mai accettare. per me lei ha sempre avuto un solo posto, dentro di me. e quel posto non si cambia, mai. per nulla al mondo.
meglio la morte, che la continua ferita.
... sapete, la cosa che rende fantastico un sogno è la possibilità che possa avverarsi; e quando si perde quella possibilità, allora ti crolla tutto.
MAD WORLD
- Gary Jules -
All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression
No expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow
No tomorrow
And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
Children waiting for the day they feel good
Happy birthday
Happy birthday
Made to feel the way that every child should
Sit down and listen
Sit down and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me
No one knew me
Hello teacher tell me what’s my lesson
Look right through me
Look right through me
And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
enlarged in your world
Mad world
MONDO FOLLE
Tutto intorno a me ci sono volti familiari
Luoghi logori
Volti logori
Sveglio e brillante per le corse quotidiane
Senza meta
Senza meta
Le loro lacrime hanno riempito i loro bicchieri
Nessuna espressione
Nessuna espressione
Nascondo la testa voglio affogare il mio dolore
Nessun domani
Nessun domani
E trovo un pò buffo
e trovo un pò triste
che i sogni in cui muoio
sono i più belli che abbia mai fatto
E trovo difficile da dirti
E trovo difficile da sopportare
quando la gente corre in circolo
E' davvero
Un mondo folle
Un mondo folle
Bambini che aspettano il giorno in cui si sentiranno bene
Buon compleanno
Buon compleanno
Ti fanno sentire come ogni bambino dovrebbe
Seduto ad ascoltare
Seduto ad ascoltare
Sono andato a scuola ed ero molto nervoso
Nessuno mi conosceva
Nessuno mi conosceva
Salve, prof, dimmi qual è la mia lezione
Mi guardi attraverso
Mi guardi attraverso
E trovo un pò buffo
e trovo un pò triste
che i sogni in cui muoio
sono i più belli che abbia mai fatto
E trovo difficile da dirti
E trovo difficile da sopportare
quando la gente corre in circolo
E' davvero
Un mondo folle
Un mondo folle
Allargato nel tuo mondo
Un mondo folle
All'inizio ci sono le idee. Poi i desideri. Poi ancora le aspettative. E poi le esperienze dirette.
e qui iniziano i problemi. O meglio, i 'cazzacci acidi', come direbbe l'amico Larthal.
Vedete, sono sempre stato dell'idea di fare le cose per bene, come Dio comanda; piuttosto che arrabattarle in qualche modo ho voluto farle con passione, dedizione e passione. Anche e specialmente in ambito affettivo. Non ha senso portare maschere, da duro o da stronzo che siano. Il mio modo di essere ha finora avuto in risposta molto meno di quello che mi sarei aspettato. Dalle storielle adolescenziali fino all'età pseudo adulta. Ne ho avuto conferma anche oggi, leggendo questo http://postulato.blogspot.com/2006/03/limportanza-di-essere-umili-e-sekki.html
E' nata la gioia dentro me, nel leggere questa pagina. Da banale lettore, mi sono immaginato come destinatario di queste parole. Ed è nato un sorriso. Sono felice che esistano persone che dedicano queste belle parole e sono felice che esistano persone come Larthal (con cui trovo diversi punti in comune).
Queste accomunanze sono state dipinte come in un quadro; bello e completo da vedere, un messaggio bellissimo. E mi sono accorto che i medesimi punti (descritti in maniera superba e positiva) sono stati descritti e commentati in maniera diametralmente opposta da tutti coloro che conosco.
Il precariato del mio lavoro è stato tradotto in 'madonna mia come sei sempre nervoso. Dobbiamo parlare; non so più che cosa provo' e mi ha dipinto come una persona su cui 'non si può fare affidamento'; una persona che non ha beni al sole.
Il mio aspetto fisico, così lontano da palestre e centri estetici (le fabbriche per clonare i costantino) è stato tradotto in 'non sei trendy, i giovani di oggi sono alla moda. Perchè non rivedi il guardaroba e ti iscrivi in palestra?'
La mia pazienza (e ce ne vuole tanta, nel lavoro mio e di Larthal) è stata tradotta in 'Non potrei mai avere una storia con te, rovineremmo lo splendido rapporto di amicizia che abbiamo. Con te mi sento libera, posso parlare di tutto. Sai tantissime cose di me che neppure le mie amiche sanno, sto veramente bene con te e non capisco perche dovremmo rovinare il rapporto.'
Mai nessuna ha dedicato parole simili (e non è invidia, amico mio, se fosse possibile ti meriteresti altri 1000 post simili); situazioni somiglianti, diversi punti di vista.
Punti di vista tradotti in bene e punti di vista tradotti di merda.... Le persone belle traducono in bene, le persone di merda traducono in merda.
Questa è la mia conclusione, fratelli.
In bocca la lupo per il tuo codice che finalmente riabbraccierai, Larthal.
Ho schifo profondo per tutto quello che accade al di fuori di me.
In maniera del tutto simile ad altre gentili persone che si sono liberate di me (un esempio su tutti, le vicende dell'estate maledetta di cui tanto ho parlato nel blog), anche questa volta mi sono sentito dire di 'voler restare sola, per ritrovare un equilibrio. quella sorta di equilibrio che solo la solitudine può dare'.
...e poi leggere su uno dei tanti siti stile 'compra 10 crediti al modico prezzo di 10 euro e potrai trovare l'amore della tua vita', 'cerca la tua anima gemella nella tua città', che poi non importa che si chiami meetic, cupid, 2be, o MinchiaNuovaDiZecca.it questo annuncio:
'Buongiorno a tutti!
E' una persona solarissima che vi sta scrivendo! Il motivo per cui mi sono iscritta è quello di trovare amici sipatici e possibilmente di bella presenza.. anzi, direi ottima presenza.
Il mio unico scopo è quello del divertimento puro...
ATTENZIONE: Intendo uscite, e molto ridere..'
a me ha fatto molto ridere, anche senza l'uscita... e non cominciate a storcere il naso, fratelli, queste righe sono presenti su un sito pubblico, nessuna forzatura o hijack di nessun tipo.
... e mentre il tempo scandisce l'aumento esponenziale dei contatti msn, io continuo a vivere e scrivere dalla mia stazione, con una storia di meno e una nemica in più.
Dentro la testa, fratelli, qua fuori è un brutto mondo.
Jack
Ho appena visto 'L'uomo delle previsioni'; molto bello a mio avviso, e noto con una punta d'amarezza come lo stato d'animo del protagonista si avvicini molto al mio, assieme agli epiloghi di tutte le vicende che lo vedono partecipe. E' un momento difficile, questo, molte persone mi stanno mostrando il loro viso, ma di nessuna riesco a percepire il volto. Non so chi mi sta realmente parlando, e se so chi mi parla, non comprendo cosa dica. Accadono una sfilza di eventi, e credo che le loro idee siano coerenti; dal momento in cui vengono espresse alla loro reale applicazione nella vita.
Ma non è quasi mai così, fratelli. Si presentano in un modo, io li guardo come se fossi dall'altra parte dello specchio, come se la loro realtà già la conoscessi. Sono uno spettatore che vede attraverso i miei stessi occhi. Scindo ciò che guardo da ciò che penso e che realmente vedo. Mi capita da quando ho visto la trasformazione delle persone accanto a me. Come se si presentasse alla mia porta un presunto vegetariano che in realtà nasconde grandi doti nel cannibalismo. Non solo carnivoro, ma pure solito a papparsi i suoi simili. Stanco del loro 'infinito dare', che nel mio capitoletto del libro della loro vita diventa 'infinito ricevere'. E ancora nauseato dalla loro ingenuità, che si traduce in un abile gioco 'gatto contro topo' quando hanno a che fare con me; potevo dare alla luce un sogno più geniale tra tutti i miei pensieri, e regalargli un posto più ambito di una seconda fila. Avrei voluto raccogliere a piene mani i fili d'erba, di un giardino con alberi enormi e coi fiori freschi; avrei sognato chissà quale avvenire, di certo lontano dalla truffa che ha segnato il mio cammino. Avrei raccolto più rose, dal gambo lungo e pieno di spine, per reclamare un giorno alla mia incredulità.
Non stavo piu' a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi
giocando con i miei giorni ...col tempo
O forse vuoi che dica che ho i capelli piu' corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti
io parlo sempre tanto ma non ho ancora fedi
non voglio menar vanto di me o della mia vita
costretta come dita ...dei piedi
Queste cose le sai per te sian tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali
per te sian tutti soli ed e' nostro destino
tentare goffi voli d'azione o di parola,
volando come vola ...il tacchino
Non posso farci niente e tu puoi fare meno
sono vecchio d'orgoglio mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno
ma... c'e' una vita sola non ne sprechiamo niente
in tributi alla gente o al sogno
Le sere sono uguali ma ogni sera e' diversa
e quasi non ti accorgi dell'energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi buoni ad ogni evenienza
inseguendo la scienza ...o il peccato
Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
per te sian tutti uguali siamo cattivi buoni
e abbian gli stessi mali siamo vigliacchi e fieri
saggi, falsi, sinceri... coglioni
Ma dove te ne andrai? ma dove sei gia' andata?
ti dono, se vorrai, questa noia gia' usata
tienila in mia memoria ma non e' un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto,
che la noia, di un altro, non vale
D'altra parte lo vedi scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa pago le mie illusioni
fingo d'aver capito che vivere e' incontrarsi
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi