Bon Jovi, fratelli, in una delle sue migliori canzoni...
They say that no man is an island
And good things come to those who wait
But the things I hear are there
Just to remind me
Every dog will have his day
The spirits they intoxicate me
I watched them infiltrate my soul
They try to say it's too late for me
Tell my guns I'm coming home
I swear I'm gonna live forever
Tell my maker he can wait
I'm riding somewhere south of heaven
Heading back to Santa Fe
It's judgement day in Santa Fe
Once I was promised absolution
There's only one solution for my sins
You gotta face your ghosts and know
With no illusions
That only one of you is going home again
And I blame this world for making
A good man evil
It's this world that can drive a
Good man mad
And it's this world that turns a killer
Into a hero
Well I blame this world for making
A good man bad
Now I ain't getting into heaven
If the devil has his way
I swear I'm gonna live forever
Heading back to Santa Fe
Got debts to pay in Santa Fe
It's judgement day in Santa Fe
So I save a prayer
For when I need it most
To the Father, Son
And the Holy Ghost
And sign it from a sinner
With no name
When I meet my maker
When I close the book
On the hearts I broke
And the lives I took
Will he walk away
'Cause my soul's
Too late to save
Now I ain't getting into heaven
If the devil has his way
I swear I'm gonna live forever
Heading back to Santa Fe
Got debts to pay in Santa Fe
It's judgement day in Santa Fe
La si vedeva ogni mattina
col suo cappotto verde e delle eccentriche scarpe rosse
da quasi 20 anni alla finestra con il rosario al petto e una preghiera in gola
la si vedeva ogni mattina andare incontro all'uomo della posta e tornare delusa
da quasi 20 anni nell'attesa di una notizia possiam chiamare dolorosa
sembrava fosse giunto un angelo a farle visita
aveva occhi grandi e un corteo di nuvole
contornava enormi ali bianche
nell'impetuoso fluire del tempo
nutriva la speranza che tornasse quel figlio disperso al fronte
nei pomeriggi dalla sua finestra
fissava un punto conteso
tra idillio e noia
sembrava fosse giunto un angelo a farle visita
aveva occhi grande e un corteo di nuvole
contornava enormi ali bianche
celestiale sembianze
intensi occhi grandi custodi di un addio
sembrava fosse giunto un angelo
a farle visita aveva occhi grandi e un corteo di nuvole
contornava enormi ali bianche
celestiale sembianze
intensi occhi grandi custodi di un addio
custodi di un addio.
Nella mia vacanza ho portato un bloc-notes, dove scrivevo la versione cartecea del blog, fratelli (molto meno tecnologico, ma vuoi mettere la suggestione?); il secondo giorno ho scritto poche righe, ma in quel giorno e in quel clima vi assicuro che è stato molto emozionante.
"Amore, mio Sole nel giardino dei piaceri.
Non è forse ora di
spegnere la luce del futile
per godere dei raggi della Vita?
Forse non tutti hanno bisogno
di vivere per esistere.
Se solo potessi spegnerei il sole affinchè tu sia l'unica ad illuminare la mia vita,
se solo potessi ruberei le stelle cosicchè siano i tuoi occhi i soli astri del cielo,
se solo potessi prenderei la luna per farla specchiare nel tuo sorriso,
potrei fare tutto questo.... solo se tu lo volessi.
Sorgi o pallida luna e veglia,
veglia su chi, dormiente e sognatore,
ama chi non può amare, brama chi non può avere.
Sogna, o uomo, di colei che t'inebria l'anima,
sogna di colei che ti spezza il cuore.
Sorgi ora o maestoso sole a rischiarar il novello giorno,
sorgi a rischiarar le menti di color che stanno ancor sognando,
son desti e nn lo sanno..... "
Ci sono più morti che camminano tra la terra e il cielo che gente sotterrata, fratelli.
In ogni coppia che si rispetti esistono, per ognuno dei due partner, degli esseri immaginari con i quali si è costrette/i a confrontarsi quotidianamente, almeno fin quando non si deciderà di rassegnarsi o, più raramente, stupirsi.
Questi esseri, spesso descritti come angeli celestiali, dotati di qualità sovrannaturali inserite in corpi alati e meravigliosamente modellati dal Creatore, vivono come fantasmi sotto il vostro tetto, si aggirano per le stanze e soprattutto, maledetti loro, hanno compiuto già tutti i gesti che state per fare, hanno già avuto le idee che vi stanno per venire, hanno affrontato tutti i problemi che vi stanno per capitare, superandoli brillantemente.
Questi esseri sono al tempo stesso il vostro peggior nemico e l’unità di misura in base alla quale il vostro partner vi misurerà. E voi sapete bene che contro un fantasma non c’è alcuna possibilità di vittoria.
Nonostante ciò analizzeremo ora alcune tipologie di nemico, per verificare se esistono o meno margini di successo (la risposta è “No” ma se ve lo dicessi ora non avrebbe senso continuare).
I fantasmi di lui
Una donna si conquista solo passando per il suo cuore. Potete tranquillamente saltare il cervello (facile, direte voi, quante possono dire di averlo?), il corpo (benché qualche apprezzamento velato faccia sempre indubbiamente piacere), ma guai a voi se le negate il sentimento, non cederà mai. Al giorno d’oggi sempre più spesso gli uomini lasciano credere di essere innamorati stando ben attenti, però, a non pronunciare le fatidiche parole “ti amo”, proprio perché sanno che, diversamente, non riuscirebbero mai ad ottenere la porzione di corpo femminile che tanto li attira. Non dirlo chiaramente, poi, aiuta nel momento di tagliare la corda. Logico e consequenziale, quindi, che i fantasmi con cui avrete a che fare combatteranno sul campo dei sentimenti.
Il primo amore, il grande amore, l’ex amore. Ogni possibile abbinamento con la parola amore può saltar fuori a tradimento e pugnalarvi alle spalle. Esistono ancora casi, invero decisamente rari, in cui il fantasma ha la faccia da pastore protestante di suo padre, ma è un fenomeno in netta recessione, vuoi perché le ragazze svecchiano il museo delle cere ormai già dall’adolescenza, vuoi perché diciamocelo, i padri di oggi tutto sembrano tranne che degli eroi. Magari sono capaci di urlare improperi devastanti per un parcheggio svanito sotto il naso, ma sono pronti a chiudere occhi e orecchie di fronte a qualsivoglia responsabilità sociale e familiare.
Il primo amore è un avversario abbastanza agevole da superare, se non altro perché si tratta di un ragazzino sedicenne che fu capace solo di scrivere dediche su un diario, regalare audiocassette fatte in casa e baciare a fior di labbra. Certo, la poesia di quel meraviglioso periodo voi, indubbiamente, non sarete mai capaci di ricrearla, specie avendo le mani a coppa sulle sue tette e la lingua ad operare una tracheotomia. Potreste anche vincere, se riusciste a distruggere tutti i diari che lei conserva gelosamente in soffitta, o le foto della gita ad Assisi, dove lui arriva raggiante dietro di lei con un mazzetto di margherite appena colte. Ma non ci riuscirete mai. Una tecnica può essere quella di chiederle in prestito i diari, per fingere di volerli leggere con calma, con la scusa di volervi appropriare di un periodo in cui non potevate essere con lei. Questo farà molto colpo sulla ragazza. Certo che quando si accorgerà del falò in giardino lo stesso colpo toccherà a voi. E non sarà piacevole.
Il Grande Amore, cari amici, è il nemico più terribile. Già perché se lei vi paragona, sospirando, al suo Grande Amore, questo già significa che non lo siete voi. Per di più spesso e volentieri la separazione dal Grande Amore è avvenuta per cause indipendenti dalla volontà dei due ragazzi, con tutto il corredo di intrighi familiari, partenze per l’estero, addii consumati tra le lacrime che fanno molto Romeo e Giulietta. Dovreste essere un uomo eccezionale, per battere il Grande Amore, ma l’ossimoro purtroppo non è praticabile. Molto più facile trovare del ghiaccio bollente. Perché vedete, c’è una cosa che dovete sapere, del Grande Amore di una donna: non è mai contemporaneo. Il Grande Amore di noi donne, per esserlo veramente, dev’essere volto al passato.
L’ex ragazzo-fidanzato-marito, invece, è un povero diavolo come voi che ha l’indubbio vantaggio di non pesare più sui fragili nervi della vostra amata con la sua presenza e basta solo questo a renderlo preferibile. Un uomo di discrete qualità, mediamente intelligente, potrebbe anche aver ragione dell’ex, a patto però di fare cose che l’altro non ha avuto il coraggio di fare. Alcuni esempi? Sposarla, darle dei figli, portare un onesto stipendio a casa. In questo caso sarà addirittura possibile che lei parli bene di voi con sua madre, magari dicendo: è un uomo solido, stabile, su di lui ci posso veramente contare. Certo, Carlo a letto era una forza della natura, ma non si può avere tutto dalla vita.
Guardate la vostra amata adesso, mentre sospira e vi sembra che abbia lo sguardo perso nel vuoto e siatene certi: sta pensando a lui, a Carlo.
"Lasciala andare, dai, senza dir niente. Lo vedo anch'io che è così, non c'è bisogno di dirlo. Così fuori fuoco, così distante, così perduto.
Chissà se è davvero così, che finiscono i sogni. Chissà in quanti modi, finiscono i sogni. Se è così che si va via, e se bastano davvero un paio di valigie.
Attraversare i giorni che non tornano, mano nella mano, sperando di farcela, per andare dove…
Un piccolo passo di lato, e siamo fuori fuoco, appannati, distanti. Opachi, come gli occhi che queste lacrime non ne vogliono sapere di piangerle. Le porterò via, forse è meglio.
L'angolo basso dei tuoi occhi misura i passi che ci separano, gli anni che sciolgono i respiri e le catene, ma io non giro più intorno a te, il filo liso e spezzato giace in terra, tra la pagine di un libro che abbiamo scritto poco e letto ancor meno.
Ci credi tu, a quello specchio? Non sono io, quel volto stanco e malinconico ha preso il posto mio, che ho nascosto i sorrisi dietro i panni da lavare, attaccando i punti per una caffettiera da lasciare là in vetrina, dove nessuno la guarderà mai.
La senti anche tu, questa melodia? Racconta di noi, di quel che abbiamo dentro, della strada fatta, di quella solo sognata. Non siamo stati in nessun posto, forse perché nessun posto valeva questo, non siamo mai saliti in cima, perché niente era più alto di così. Di noi. Che adesso andiamo via, schiena contro schiena, verso il nulla che c'è, che c‘è sempre stato.
Solo che noi, insieme, non ci siamo mai accorti."
Grazie.