sabato, settembre 30, 2006

La vita di un altro mondo,
una luce
nella mia mente confusa,
un sogno di un mondo perfetto,
visitato
da fantastiche atmosfere divine.
Sopra di tutto un sepolcro.
Io mi perdo
nella lettura del suo epitaffio.
postato da: donbairo alle ore 19:10 | link |
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venerdì, settembre 29, 2006

il gelo galoppava sui campi
le luci delle case mischiate a stelle
due olive nere gli occhi di lei
e lo bacio con l'anima sulle labbra
lontano un'eco di spari
gli disse cose che lui non capì mai
un mazzetto di lillà
l'imbarazzo e la paura
e la guerra quella sera
per un poco si fermò...
per un po
'

Io sono l'uomo che è stato tradito prima ancora di essere fidanzato; sono la persona che ha accettato sempre e comunque (perchè non aveva scelta, fratelli, per che cosa sennò?) di essere rimpiazzato da una persona di dubbia origine intellettuale e intellettiva, solo con il favore di possedere un mezzo di locomozione migliore del mio, sia esso a due o quattro ruote (se poi ci sono tutti e due, meglio ancora).
Sono colui che si è sentito dire che 'un bacio non si nega a nessuno', o che 'saresti dovuto andare al centro di recupero bambini handicappati, perche non sei fisicamente come avresti potuto essere'.


guardateli
si cercano
si sfiorano
si abbracciano
sotto un povero cielo
il tempo andò via
e loro insieme là


Ho provato cosa significa fare sesso con la propria fidanzata e vedere, attaccata al muro sopra al letto, la foto che ritrae la tua ragazza e il suo ex; e sapere che lei ha ancora un debole per lui, perchè lo senti, sai che è così, nonostante lei giuri e spergiuri il contrario.
Sono l'uomo che è uscito dalla porta di casa tua alle 20, inconsapevole che tu aspettassi l'arrivo, dopo appena mezz'ora, della tua nuova fiamma.
Sono l'uomo che ha conitnuato ad amarti, nonostante tu gli avessi confessato di rappresentare, per lei, il suo 'problema che si può eliminare più facilmente'.


i rami che graffiavano i vetri
sotto la gonna calde le cosce bianche
ed il fucile lasciato giù
un berrettino blu
la miseria e la speranza
per la guerra fu abbastanza
li sorprese e li porto....
li porto via

Io sono lui, si. Sono l'uomo che ti ha ascoltato al telefono, mentre mi dicevi che era finita, mentre una punta della mia anima cercava ancora di difenderti. Ancora, si, ancora una volta. L'importante era farti stare bene, il resto era niente.
Sono la persona che ha creduto alle tue parole. Anche quando mi dicevi che uscivi con il tuo ex, diventati super amici, nessuna attrazione, no no, figurati... mentre non era così.
Sono io ad averti assistito, quando la tua mente usciva fuori controllo, sul lavoro. Io e te e il resto a fottersi.
Certo, jack, proprio così. Un coltello rigirato nella carotide avrebbe fatto meno male.
Sono l'uomo che, col suo scarso vedere, ha notato il bracciale attorno al tuo polso. Ti ho chiesto stupito 'come mai?', sapendo del tuo odio verso tali oggetti. E tu 'Non è un braccialetto, lo posso togliere quando voglio!', sfilandotelo per un istante. E poi ancora a confermarmi che quello non era un bracciale, che non è vero che lei è cambiata radicalmente, e lentamente lo indossavi di nuovo.

guardateli
che corrono
e cantano
e ballano
ci saranno altri giorni
il freddo andrà via
e loro ancora là


Sono la storia ripetuta; che può essere anche infinita, ma sai che palle...
Sono l'mmagine allo specchio che si domanda a chi appartenga.
Sono l'uomo stanco di cercare.
Sono l'uomo ottimista, che crede questo sia il mondo migliore possibile.
Sono l'uomo pessimista, che sa che, purtroppo, è vero.

che giocano
tra gli alberi
inseguono
le nuvole
sotto cieli diversi
il tempo va via
e loro sono là
postato da: donbairo alle ore 16:29 | link |
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mercoledì, settembre 27, 2006

Un'urlo sommesso
Lo leggo nei tuoi occhi
Non c'è posto per te
Loro hanno la loro vita
Che diritto hai tu di averne una dignitosa?
Non gridare il tuo dolore
Anche loro hanno i loro guai
Cosa sei tu per per essere ascoltato?
La corda che tira
Che non sopporta la tensione
E inesorabilmente si spezza
Non senti più il cuore battere
Ma sanguinare
Eppure lo sapevi
Lo hai sempre saputo
Che eri nato per sbaglio
Persino in famiglia ti sentivi diverso
Non essere triste
Sii solo concreto
E vai giù!
Affoga nell'oblio
Non dare più fastidio
A chi diceva che eri grande
Ora sei solo scomodo
Una scoria per la loro coscienza
Che ti aspettavi bastardo?
postato da: donbairo alle ore 16:21 | link |
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martedì, settembre 26, 2006

Sono qui,
rannicchiato
e nel buio apro le ali
Stretta é la stanza,
contro i muri frenetiche si dibattono
non ho dove andare,
non c'é altro mondo,
per me carcerato dalle sbarre di lacrime.
Qui ove topi sembran esser giunti per la mia carcassa
ma non cederò.
No non devo cedere
non esiste tristezza in me,
le lacrime prima o poi spariscono
e io
io si
dal buio uscirò.
Da questa gabbia d'angoscia io uscirò.

Sono piccolo
e si non lo nego,
Ho paura.
Questo angelo mi vuole uccidere
gli faccio ribrezzo,
alza la gamba,
sandali dorati balenano nel buio,
e lenti scendono a cancellarmi
ma non mi schiaccia...
gli faccio troppo schifo.
che colpa ne ho se son nato ratto?
Lui é nato angelo,
perché io ratto?
Perché io solo costretto nel buio?
non lo so...
ho solo paura.
Paura della gabbia,
paura dell'angelo.

Mi odiate...
lo so,
Ma non é colpa mia.
sono stato rifugio d'amore
ora, solo gabbia per l'angelo
piango per l'angelo
ma più piango peggio é.
Nulla posso far per cambiare le cose
povero angelo,
spera di uscire da me.
Io che ormai sono angoscia,
dell'anima di un tempo
ora non c'é più traccia,
o forse spazio.
solo un buco scuro ora sono,
dove stipare momenti angelici
e la tua commiserazione.
E ora piango lacrime
che conosceranno solo,
l'agonia dell'eternità.
postato da: donbairo alle ore 12:32 | link |
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lunedì, settembre 25, 2006

essere speciale
creatura di indefinita dolcezza
qui sul lungomare io ti sogno
rapito dai sommessi echi del vento
sconfitto sono ormai dal tuo bianco seno
scrigno di un cuore fragile ma dolcissimo
in cui l'anima del mondo ci si può specchiare
fammi assaporare il dolce tepore che porta
perchè di vento io sono fatto
e nulla mi appartiene
se non vacuità e tristezza
donami uno sguardo per farmi sognare
dammi una speranza anche se falsa
sii la mia sirena
e strappami il cuore
postato da: donbairo alle ore 16:15 | link |
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venerdì, settembre 22, 2006

a parte il rap io sono un fallito
stacchi questa musica e son bello che finito
a volte mi sembra davvero di essere impazzito
ma ho visto anche i fumetti su di me in qualche sito
la gente è convinta che con il rap ci guadagnamo
se appari in un giornale è come se non fossi umano
qualcuno che fa il botto c'è può essere fortuna
sembra che se non fai il botto finirai sempre di sotto
e se per ogni uomo esistono 7 ragazze
guarda me le son giocate incontrandole tutte pazze
se c'ho la faccia stanca è perchè l'incubo continua
impazzirei se tutto rinizziasse domattina
e anche volendolo
io non saprei tornare come prima
corro scrivo registro ma non sento nessuna rima
la mia voce riascoltandola neanche sembra la mia
resterò qui altre 8 ore augurandomi un attacco di cuore

mi hanno battezzato in chiesa
tensioni e vari affetti
cresciuto in mezzo ai quadri con gesu e gli angioletti
una classica famiglia cristiana e i suoi difetti
ed è per questo che quando bestemmi dopo ci rifletti
e magari ti penti
questa è l'ultima prometti e giri il mondo
disegnando dio per terra coi gessetti
ma il diavolo entra in casa anche se tu non te lo aspetti
l'insoddisfazione arriva anche se c'hai i figli perfetti
io ringrazio il cielo per non essere nato un bigotto
per non essere un ciellino uin fissato all'enalotto
ringrazio dio per non avere un padre che fa il poliziotto
mio padre non è un ladro ne un politico corrotto
mia madre per capirla avrebbe dato via anche un rene
anche se a volte le persone impazziscono a stare insieme
sono dieci anni che provo a dimostrare loro qualcosa
ma per stare con entrambi a me mi servirebbe un sosia

a volte mi chiedo se non avessi fatto rap
supponendo chissà con chi uscire che farei
la gente è convinta che il rap lo fai se fai il cattivo e se magari sputtani qualcuno allroa sei anche un figo
mi sta sul cazzo grido i gemelli il cugino
duecento nomi a caso di gente che non sa persino che io rimo
chi sia abituati a facce vecchie ma le rime che io scrivo bastonano alle orecchie
e visto che c'ho un pubblico cresciuto dal niente me ne sbatto del modo in cui muove il culo la gente
sta roba prende perchè è intraprendente
musica che aiuta a fuggire dal niente
te lo direbbe anche una muta
ma dio quanto possa essere falso io
quanto possa andare in basso mi stupisco anche io
quando parli mi stai sul cazzo si fa si sa
non ho palle abbastanza grandi per cambiar città

fanculo
postato da: donbairo alle ore 01:35 | link |
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mercoledì, settembre 20, 2006

Son giunto qui
su ali scure
io farfalla della notte
falena sovrana, regina d'ambiguità
unica vittima
della notte a me sorella
son qui per vivere
non per piangere su spalle inesistenti
non c'é tristezza sulle mie ali
solo sospiri dal gusto malinconico
non vi invidio o lucciole danzanti
perché la vostra luce
é solo fonte di tristezza
solo pena portate in me
ora fatemi spazio
é ora di vivere
prima che l'ultimo spasmo
di un bianco cancro selettivo
possa negarmi
il deridere la vostra futilità
postato da: donbairo alle ore 18:31 | link |
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martedì, settembre 19, 2006

What have I got to do to make you love me
What have I got to do to make you care
What do I do when lightning strikes me
And I wake to find that youre not there

What do I do to make you want me
What have I got to do to be heard
What do I say when its all over
And sorry seems to be the hardest word

Its sad, so sad
Its a sad, sad situation
And its getting more and more absurd
Its sad, so sad
Why cant we talk it over
Oh it seems to me
That sorry seems to be the hardest word

What do I do to make you love me
What have I got to do to be heard
What do I do when lightning strikes me
What have I got to do
What have I got to do
When sorry seems to be the hardest word
postato da: donbairo alle ore 20:33 | link |
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lunedì, settembre 18, 2006

compagno di giochi del diavolo
lamento nel vuoto
vecchio trastullo di un pedofilo
mi aggiro fra le strade come un coltello nella carne
non cerco perdono nè compassione
io sono la violenza
io sono l'odio che arriva
rigettato dalla mia stessa madre
come uno sputo sul cemento
io cammino nel buio e respiro fuoco
io sono l'amore rinnegato
ormai di ghiaccio sono le mie lacrime
come il mio stesso cuore
sono quello che tu vorresti non essere
e che preferisci dimenticare
costretto a pagare per i peccati che mai ho compiuto
adesso io della città sono il giudice e il carnefice
tutti pagheranno per il mio piacere
tutti saranno massacrati
e col sangue scriverò la mia storia
e con l'acciaio soffocherò l'urlo del vostro cuore
perchè io sono la promessa non mantenuta
perchè io sono il ragazzo perduto
e voi solo carne sull'asfalto
postato da: donbairo alle ore 23:03 | link |
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sabato, settembre 16, 2006

Ma un giorno di lunedì capirai
che finirà la storia

la storia di questo mondo
che cominciò in una valle.
Ouel giorno quando l'uomo fu inventato era un uomo perfetto

e era uno bellissimo
stupendo come chi lo creò.

Passeggiava e saltellava nel creato
che per lui era in festa

in un'eterna primavera dove il sole non tramonta mai.
E tutti gli animali
tutti gli animali poi giocavan con lui.
E nei limpidi ruscelli nuotavano d'argento
i pesci insieme a lui.

Poi lui col suo cavallo bianco cavalcava tra le valli dorate
sfrecciando fra i colori indescrivibili dipinti dal sole
che scolpivano nell'aria il suo bel corpo
e lo tingevan d'aurora
e la natura
che splendeva rispecchiava la sua forza in lui.

E nel ventre di una donna lui la rigenerava in un grande amor
e da questo grande amore incominciò

la storia dentro il ventre suo.
E lei che fu la prima
che nessuna come lei
fu così bella in tutti i tempi
fu proprio dal suo ventre che sgorgarono

tutti quanti i popoli.
Ma è una fonte che
che sta per finire

che sta proprio per finire.
Oramai non c'è più amor
oramai non c'è più amor
non c'è piu amor...

L'aria è diventata irrespirabile
e qui regna solo l'indifferenza
che è peggiore e piu mortale di qualsiasi bomba atomica.
E nelle vostre vene scorre l'infezione di quest'aria ormai
che distrugge i sentimenti lasciandovi
nel petto un cuore arido.

E il seme della vita
che avete dentro
il vostro vecchio corpo

è quasi morto
e presto lo vedrete

che uscirà da voi sopra un carro funebre
E nel ventre suo più voi non potrete

generare i vostri figli perche dentro di voi.
Oramai non c'è piu amor
non c'è piu amor...
postato da: donbairo alle ore 15:58 | link |
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lunedì, settembre 11, 2006

forse fuggirò via...
perchè dei venti il re sono
e null'altro mi appartiene se non sbagli e vacuità
dolore porto anche se innocentemente
il mio destino dalla solitudine è segnato
non ho amici nè compagni
ma solo uno vecchio gatto ingrigito e stanco
vorrei esser diverso
ma ormai più il problema non mi pongo
devo solo andare via
come se di dissolvenze fossi il frutto
non do ragioni ne le voglio
amori bramo
ma solo odio ottengo
lasciatemi cadere come secca foglia
questo è il mio destino
è mio compagno solo il vento
postato da: donbairo alle ore 20:34 | link |
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sabato, settembre 09, 2006

Intrepido lettore, che leggendo
Ruvide troverai le mie parole,
Infine sappi ch'a te solo rendo
Netto il mio rancore, poiché non suole
A un gentìl uom mostrar sì tremendo

Battito nel cuore, se non con versi
Orpiù mai letti, lasciando gemendo
Labili speranze, e con lor diversi
Sogni ed illusioni che in mezzo al fuoco
Ho amalgamato e reso tersi,
Arsi e vivi ancor di più nel mio roco
Canto e nel suo eco, che tanto avversi
Or più saranno, poiché poco a poco
Vuoti li vedrò... con queste parole
Almeno... capirai che non fu un gioco.
postato da: donbairo alle ore 21:20 | link |
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giovedì, settembre 07, 2006

Impenitenti verità velano
crude violenze e realtà virtuali,
vicende di vita vera o
visioni di sogni infranti.

Scoprire cos'è l'assoluto
necessita la comprensione del limite
imposto per dare un senso
a ciò che consensualmente è stato stabilito.

Mai assoluta verità è stata pronunciata,
sono solo punti di vista
di occhi diversi
che a volte non vedono le stesse realtà
postato da: donbairo alle ore 14:47 | link |
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martedì, settembre 05, 2006

Misertà... bella parola che ho coniato, vero, fratelli?
Per 'misertà' si intende un misto di 'Miseria e Nobiltà', e indica, a mio avviso, una persona altamente misera a livello umano, ma che se la mena come se fosse un Nobile di altra epoca.
L'individio Miserto (o Misertevole, devo ancora scegliere come suona meglio) fa discorsi seri, impegnati; traccia delle regole ferree. E' inflessibile, fa credere di essere un fenomeno di altri tempi, un esempio di persona integerrima e autorevole. Uno che sa il fatto suo, insomma; che conosce la vita e le persone, e che ne ha passate cosi tante da avere ben chiaro cosa sia il 'serio' e il 'faceto'.
Ma poi... persevera nell'idiozia di comportamenti del tutto opposti alle idee professate sino a un minuto prima.
Economisticamente parlando (non economicamente), il Miserto 'predica bene e razzola male', e ottiene 2 vantaggi: il farsi bellamente gli affari propri, e il mantenere una faccia pulita come il popò di un neonato, agli occhi di tutti.

Fine del pensiero, fratelli.
Pensateci un po' e dite quanti Miserti conoscete.


'The Economist' Jack
postato da: donbairo alle ore 16:12 | link |
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domenica, settembre 03, 2006

Io son sicuro che per ogni goccia
Ogni goccia che cadrà un nuovo fiore nascerà
Io son sicuro che in questa grande immenistà qualcuno pensa un poco a me
Non mi scorderà


La prossima volta non stupitevi del fatto che lavori sempre, di come nn mi stacchi mai da questo schifo di computer; non stupitevi del mio essere al di sopra del normale pensiero dei miei coetanei.
Non stupitevi, fratelli e sorelle, se cosi posso chiamarvi; voi stessi siete artefici del vostro stesso stupore. I miei passi fanno poco rumore, e solo orecchie allenate a sentire il silenzio possono sentirli.
Non chiedetevi perche non esco mai, se poi faccio un sondaggio regionale e trovo tutti quanti più interessati al 'dolce far nulla', o a 'lavare i piatti' o a contare i denti ai francobolli.

Io son sicuro che per ogni goccia, per ogni goccia che cadrà un nuovo fiore nascerà
Io son sicuro che in questa grande immensità qualcuno pensa un poco a me
Non mi scoroderà

Non chiedetemi di partecipare a test, come se foste realmente interessati a conoscere persone, se la vostra vita è troppo permea per rispondere ad una email.

Si io lo so tutta la vita sempre solo non sarò
E un giorno lo saprò di essere un piccolo pensiero
Qualcuno pensa un poco a me
Nell'immensità
Nell'immensità


Siamo in tanti, si sa, in questo 'supermarket di esseri umani', ci sono scaffali pieni; e la ripercussione stupida di non rivolgere più la parola a me, per una frase mal capita, denota una stupida idea di 'community'. Avete proiettato la vostra anima stupidamente selettiva anche qui. Comportatevi come volete nel mondo reale, e se vi piace cosi tanto essere maledicati nel mondo reale, restateci, senza crearvi una nicchia qui dentro. Fuori è un brutto mondo, l'ho già detto; e a causa vostra, questo universo sta diventando molto simile a quello reale. Rinnovo i miei auguri di compleanno, a tal proposito. E lo faccio dal blog, dato che nn mi hai più risposto.

Si io lo so
tutta la vita sempre solo non sarò


Credevo, si, che le parole sentite fossero vere. Ma c'è stata un'altra sorpresa, quando la mia assenza per un breve periodo mi ha portato innanzi a una nuova porta chiusa sul muso.
Incassa, jack, incassa. Non avrei mai creduto che fosse cosi, anche questa persona.
Avevo in mente molto. Ora sono altri pensieri accatastati. La fine dell'estate (finalmente Dio ha guardato giù) ha portato la fine del periodo 'leggero', e si deve essere selettivi.
Vita di lavoro, di sacrifici. Non possiamo permetterci di dissipare energie inutili. Tagliamo gli sprechi. Via l'inutile.
Via me.

Ed un giorno troverò
Un po' d'amore anche per me


Il mio viaggio di 'scheggia impazzita' prosegue, molte fotografie sono state fatte, e molte sono da fare. Credevo, tuttavia, che qui dentro le persone fossero di un altro tipo. Stanno sempre più somigliando alla loro versione Live.
Quante volte dovrò morire, per sentirmi ancora vivo?

Per me che sono una nullità
Nell'immensità
postato da: donbairo alle ore 18:27 | link |
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Il lavoro che sto facendo in questo periodo si sta portando via piu di quanto avrei mai immaginato.
Non si accontenta di una immane quantità di tempo, no.

jack
postato da: donbairo alle ore 01:09 | link |
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sabato, settembre 02, 2006

Quello che vuoi dalla vita
è sopravvivere,
girare inutilmente
in uno squallido circolo,
sospeso tra il passato
e il presente,
timoroso dell'avvenire.
Vaghi ramingo in cerca
della parte mancante,
tassello sbagliato
di un artista distratto:
mai mosaico è stato perfetto
finchè non c'è anche l'ultimo pezzo.
Si trova ogni cosa
se si sa dove cercarla.
postato da: donbairo alle ore 01:56 | link |
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Ho solcato tutte le onde della Rete: e mi son rotto le palle. Internet dà molto, ma si prende indietro tutto.

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