lunedì, ottobre 30, 2006

Piccole minute gocce
lente cadono
come grottesche lacrime
nel buio abisso
di una vita ubriaca
creando folli increspature
al contatto con una superficie
di buia tranquillità
diamine come vorrei
che smettessero
di pisciar sulla mia vita.

Dedicato a chi ha tagliato, a chi taglia e a chi taglierà, osservando le cose solo da un punto di vista: il proprio.

jack
postato da: donbairo alle ore 00:36 | link |
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domenica, ottobre 29, 2006

Who can say where the road goes
Where the day flows, only time
And who can say if your love grows
As your heart chose, only time

In questo atomo di universo chiamato molecola distruggerò la memoria scintillante di miliardi di galassie infuocate l'inferno devastante intorno a noi e l'atomica brucerà lo spaventoso arbitrio di due apocalissi senza intermediari e quando il vento boreale insisterà sui naviganti l'aurora sarà l'inferno mista a salsedine putrefatta di carcasse gettate alla deriva dell'inconscio atomico e un brulichio di pecore e capre coprirà la fiamma del sole che esploderà facendo vacillare l'intero universo e inghirlandate favole attireranno buoi e sarcofagi dall'antico Egitto e dalla Samaria.

Who can say why your heart sighs
As your love flies, only time
And who can say why your heart cries
When your love lies, only time

Salirà un vento abissale fatto d'inferno e si udrà il niente detto in molte lingue e l'universo cadrà in frantumi e si rifocillerà d'azzurro in un'altra vita quella dei sogni e i sogni vivranno miliardi e miliardi di anni luce e comete galassie imperituri pulviscoli di catrame subisseranno il niente totalizzante e si udrà l'azzurro spaventare il rosso come tori celesti in una corrida su nel cielo aperto e giù il deserto voli di aquiloni da sogno si frantumeranno sugli scogli.


Who can say when the roads meet
That love might be in your heart
And who can say when the day sleeps
If the night keeps all your heart
Night keeps all your heart

...e un'attricetta interpreterà un film tipo Sabrina e usciranno insieme il signore attempato e la giovane e si baceranno mentre la luna sorride il mare e fa tenerezza a guardarla tutta sola che fa il bagno nuda sulle onde di tutte l'acque abissali e non un giorno s'udrà il lamento di mandriani di pallida nebbia e si oscurerà il tramonto nella notte di un sole alto.

Who can say if your love grows
As your heart chose
- Only time
And who can say where the road goes
Where the day flows, only time

Who knows? Only time
postato da: donbairo alle ore 17:18 | link |
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sabato, ottobre 28, 2006

A un passo da Gerusalemme
e a un solo miglio dalla luna
sotto un cielo di milioni di stelle
ho il cuore perso in un pianeta lontano
che gira intorno e cade giù
con archi di tristezza,
io muoio per te, muoio per te
E se il mio regno diventa sabbia
e cade infondo al mare:

io muoio per te, muoio per te

E dalle fonde oscure valli
canzoni antiche di tristezza
ma ogni passo io pensavo a te
ogni passo solo te
per ogni stella un granelo di sabbia
gli avanzi di un asciutto mare
dimmi, quanto tempo, quanto ancora

C'è una città nel deserto e riposa
la vanità di un antico re
ma la città riposa in pezzi,
dove il vento urla all'avvoltoio
quello che ha fatto l'uomo
con l'ambizione, è tutto questo
farò prigione la mia vita
se sei la sposa per un altro
che i miei nemici siano liberi,
io cado e sono qui,
che muoio per te, muoio per te

E solo come mai,
così solo come ora mai
Con tutti i miei domini
cosa sono qui
sono niente così
non ci sono vittorie
nelle nostre storie, senza amor

E anche se hai le chiavi
e distruggi quel che ho
ogni prigione in polvere
nemici più non ho
i regni miei di sabbia che
che vanno in fondo al mare,
io muoio per te,muoio per te
postato da: donbairo alle ore 21:25 | link |
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venerdì, ottobre 27, 2006

Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or'è,
e c'è un'altra strada
e c'è un'altra luna
e un altro bar che chiude
e un'altra voglia di fortuna.

E allora, bambina,
c'è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dover pensare di dover avere.

Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti *avanti*.

Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me
peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
*Adesso è giusto riposare*.
postato da: donbairo alle ore 15:39 | link |
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Si dice che io abbia un pessimo temperamento e che tenda a peccare d'orgoglio. E forse è vero.

Ma delle volte capita di partire, seguire i pensieri. Si impara dal vento a respirare, e quasi quasi inizi pure a stare bene. Poi i tuoi occhi vedono, e non riconoscono più nulla di cio che hanno davanti agli occhi...

'open your eyes' Jack
postato da: donbairo alle ore 01:08 | link |
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martedì, ottobre 24, 2006

Un angelo Suicida

dolci sorrisi
leggiadri sorvolano
nuvole di bianca innocenza
ove, al calar della notte,
gli stessi angeli
dopo aver salutato una dolce luna
vi posano le loro morbide gote;

dolce e candido
come solo il paradiso può essere,
piccoli esseri
giocano e sorridono
abbracci ed effusioni di dolcezza.
qui nulla é passionale
- regolato e controllato affetto -
qui nessuno odia nessuno
qui tutti si amano
e l'allegria manifesta
é segno di dolce unità.

Da questo melo
uno spettacolo unico si dipana
dinanzi ad occhi azzurro cielo.

Basta chiudere gli occhi
per non vederlo
... e non badare alla corda
che or mi lascia senza fiato.
postato da: donbairo alle ore 15:58 | link |
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domenica, ottobre 22, 2006

Quando ci chiedono 'Secondo voi, Internet avvicina o allontana le persone?', non bisognerebbe rispondere con un 'si' o 'no'. Ci vorrebbero più righe, più sensazioni.
Più emozioni, per far rispondere agli interlocutori stessi. Io non sentenzio mai giudizi, che ognuno pensi cio che vuole... leggete questo stralcio di discussione e datevi una risposta:

LEI scrive:

fai una buona serata, mi raccomando
Jack scrive:
sarà il solito canovaccio, trito e ritrito
LEI scrive:
cioè?
Jack scrive:
qui in studio, mezzo lavoro, mezzo scazzo, un pizzico di tv, una botte in rovere di rosso, forse una canna, e qnd mi rendo conto che è ora, mi trascino a letto, sempre che non crolli sul divanoletto alle mie spalle. poi mi sveglierò domattina, prendero il treno all'ultimo minuto, vestito in giacca e cravatta
e andrò come se nulla fosse in tribunale, facendo il responsabile della sicurezza
a rassicurare, non so con quale faccia
gli utenti e sistemare i server e i pc
LEI scrive:
cavoli
Jack scrive:
un panino da 2 euro al bar, bottiglia d'acqua
15 sigarette
poi torno a casa
cena, forse
e cosi via
credo che vivrò molto, perche anche la morte si annoierebbe, a guardarmi e seguirmi
cosi preferisce andarsene
LEI scrive:
secondo me ti butti troppo giù, anche nella monotonia potresti divertirti, e sorprenderti da solo
Jack scrive:
domani proverò a mangiare il panino stando in equilibrio su un piede solo
LEI scrive:
dai, potrebbe essere un'idea 
Jack scrive:
si, lo farò
LEI scrive:
ohi, la adidas ha trovato il nome più stronzo per delle scarpe, le ha chiamate "achille"
Jack scrive:
chissa che bel tallone
LEI scrive:
scusa, mi è venuto in mente parlando di piedi
Jack scrive:
tranchi
LEI scrive:
ehi devo andare
a più tardi, se ci sei ancora
Jack scrive:
ok

'...e lo chiamano Messenger'  Jack
postato da: donbairo alle ore 21:20 | link |
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sabato, ottobre 21, 2006

fermati e guardami
io sono qui e mai ti abbandonerò
ero vicino a te e ho ascoltato le tue urla
quando tuo padre ti insegnava cosa era l'obbedienza
so anche che mai scorderai la carezza straziante del cuoio
sei fuggita di casa e ti ho seguito
in quella tagliente notte
quando per il freddo tremavi
non mi sono voltato di fronte alle tue lacrime
ma ho affrontato quell'anima color piombo
ascoltando il suo smarrito canto
poi ho sciolto il laccio emostatico
quando ancora più in basso volevi fuggire
per cercare il paradiso in questo inferno stanco
straziandoti il cuore con dolci aghi
adesso il vuoto dimora in me
e la fine sta per arrivare
prendimi per mano
lasciamo questo mondo di oscuri silenzi
vieni con me, che nome non ho
lasciando tutto alle spalle
senza incertezze
senza rimpianti
postato da: donbairo alle ore 19:32 | link |
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venerdì, ottobre 20, 2006




Ho licenziato l’anima
l’ho venduta
al prezzo scontato di una stella.
L’ho chiusa dentro al buio
e per compagna ospito la paura
che s’intromette
da un soffitto di luna
strisciando
tiepida sopra la mia pelle.
Sento il respiro
dentro il mio corpo cauto
e mi avvolge
come rito del vento
che scompiglia fuoco
privo di pudore
sulla coscienza della collina spenta.
Cerco un sospiro
dentro la bocca offerta
e mi avvolge l’eterno movimento
mentre inganno la notte
che mi dorme accanto.
postato da: donbairo alle ore 02:29 | link |
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giovedì, ottobre 19, 2006

volevo essere un grande mago
incantare le ragazze ed i serpenti
mangiare fuoco come un giovane drago
dar meraviglie agli occhi dei presenti
avvitare il collo e toglierne il respiro
un tuffatore in alto, un trovatore perso
far sulla corda salti da capogiro
passare a muri e tenebre attraverso
come un cammello, entrare nella cruna
librarmi equilibrista squilibrato
uno che sa stralunare la luna
polsi di pietra e cuore alato
e stupire tutti quelli
che non sanno la fortuna
che non hanno mai una festa
i tristi e i picchiatelli
io lasciavo a casa un dono
gli occhi dietro la finestra
un saluto nel berretto
e non uscì un coniglio

volevo diventare un pifferaio
stregare il mondo ed ogni sua creatura
crescere spighe di grano a gennaio
sfidar la morte senza aver paura
e mettere la testa in bocche di leoni
un domatore vinto, un cantastorie muto
far apparire colombi e visioni
l'uomo invisibile, l'uomo forzuto
lanciar coltelli e sguardi come gelo
saper andare in punta delle dita
uno che si getta a vuoto nel telo
del lungo inverno della vita
e portare sopra un carro
elemosine di cielo

se sapessi un dì
innamorarmi di quelli che
non ama nessuno
se potessi portarli via
dove il vento dorme

...se crescesse acqua dalla Luna

postato da: donbairo alle ore 01:41 | link |
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mercoledì, ottobre 18, 2006

Ce l'ho proprio qui, sulla punta della lingua, fratelli....

postato da: donbairo alle ore 18:23 | link |
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Mesta
come solo la notte può essere
lenta decade
si insinua fra le vie
dietro una coltre
di fittizzia nebbia
per le strade soave
notte di buio Requiem
cortei di angeli sfigurati
di carismatici diavoli
zoppicando sfilano
per laconiche vie della vita
paradisi e inferni incompleti
esseri dannati
tragici dicotomi fra vita e morte
ma stanotte c'é Requiem nell'aria
qualcuno é morto
dobbiamo festeggiare.
postato da: donbairo alle ore 02:52 | link |
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lunedì, ottobre 16, 2006



Triste sinfonia del nulla
echeggia sovrana
in buie notti solitarie
ove liquori e sigarette
son meste sorelle
di lutto portatrici
nelle notti solitarie
nessun peso
nessuna pietà
per il rapido ticchettio
di scarpe da donna
e nessuna punizione
per ingiusti giochi
Triste sinfonia del nulla
lenta decade per le strade
ballata di agonia
suonata da violinista morto
carnefice e vittima
di violino dalle corde assassine
Nelle buie notti solitarie
ci son uomini con fucili
e angeli in fuga.
postato da: donbairo alle ore 18:22 | link |
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domenica, ottobre 15, 2006

ho chiesto a dio di darmi una felicità tale, da essere pieno di gioia verso chiunque.
ho chiesto a dio un ombrello, per ripararmi dalla pioggia, o una vena poetica, per innamorarmene.
ho chiesto a dio un buon amico, col quale condividere tutto, o un campo isolato nel quale piangere in silenzio.
ho chiesto a dio di essere compreso quando sbaglio, o di avere un egoismo tale da reputarmi infallibile.
ho chiesto a dio di darmi una persona da amare, sentire mia, con la quale condividere i miei pensieri.
ho chiesto a dio tante cose, come tutti i cristiani, praticanti o no.

dio, i casi sono due: o sei sadico... o non senti proprio un cazzo!
postato da: donbairo alle ore 00:57 | link |
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sabato, ottobre 14, 2006

Alcuni pensano che il paradiso sia la felicità eterna
E vivono aspettando il momento in cui lo raggiungeranno
La loro esistenza ha come scopo la morte, che pone fine a ogni sofferenza.
Credo che queste anime non troveranno mai una risposta alle loro domande
Ma che vivranno il loro tempo all’ombra di dio
Inebriati da un piacere che non ha fine.
Io non voglio diventare come loro
Voglio soffrire, per poter apprezzare di nuovo la vera felicità
E voglio chiedere a dio come può sapere di essere solo
Non avendo una finestra da cui poter scorgere il sole.
postato da: donbairo alle ore 04:48 | link |
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venerdì, ottobre 13, 2006

Anche se una volta all'anno
i preti benedicono gli animali
non li ho visti portare
salvo eccezioni
a spasso un cane di compagnia
pur non avendo essi prole
a indirizzi d'affetto
e spesso dopo aver sentito
da loro sermoni che al mondo
ogni creatura è figlia di un solo Dio
li ho visti inoltrare serie proteste
alle autorità di potere con le quali
hanno salda amicizia..lamentarsi
di randagie bestie che gironzolano
sporchi a spaventare i fedeli
alla messa con l'ntento di purificare
i peccati innescati da tentazioni
e tra essi eleganti signore
che della carità al prossimo
hanno fatto loro inamovibile motto
di vita ma il rischio maggiore non è
tanto l'immagine che perde prestigio
nella casuale coreografia
ma la paura che qualcuno adirato
nell'ira di non poter far riflessioni
tranquille nel tempio si lasci sfuggire
una frase a bestemmia
e con la lingua inceppata dalla fretta
di scansare il disturbo vien fuori...
un porco Dio..invece del classico
simile giustificabile...porco di un cane
e si sa a tal udire non ci vuol niente
a rovinare anni di faticoso decoro
acquisito
...io mi consolo con una vecchia battuta
sentita da un solitario blasfemo
..in egual modo all'incontro
di un cane senza padrone
-di una donna che fa del suo essere
solo esca di occhi...ed un prete
che ama più le figure addobbate che l'anima
è sempre meglio avere a portata di mano
..una frusta o un bastone
a difesa di insidie in agguato
postato da: donbairo alle ore 17:25 | link |
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giovedì, ottobre 12, 2006

Un tempo, credevo fosse tutto possibile; quando tenevo gli occhi bassi, per timore che facessero troppo rumore, nell'eventualità li posassi su qualcuno.
Ero timido e desideroso, come quelle barche ancorate al porto, impaurite dalle onde, ma che anelano il mare.
Poi, il tempo mi è saltato addosso; ed eccomi qui.
Iniziai a scrivere, scambiando la penna per l'aspersorio con il quale benedire i miei giorni, e scacciare i demoni. Pensavo che con la penna potessi disegnare la porta di uscita alle mie ansie, senza rendermi conto che riuscivo soltanto a descriverle meglio, regalando loro un volto, sempre diverso ma in fin dei conti, sempre lo stesso.
Dicono che gli occhi verdi nascano da un errore genetico, e che Madre Natura non preveda questa tonalità. Pensai fosse tutto a mio favore, finchè non ebbi la certezza che così non fu.
Ma servirono, nonostante il mio scarso vedere. Imparai l'abilità di leggere dentro, o almeno, avere la presunzione di credere che potessi riuscirci per davvero.
Ma è un problema, fratelli. E' come quella famosa domanda:'Vorresti sapere la tua data di morte?';

'Vorresti sapere come la pensano realmente le persone con cui parli?'.
postato da: donbairo alle ore 22:13 | link |
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Eccoti qua
come un angelo in mente
come un albero che c'è da sempre

immaginati
una barca sul mare
con le vele di sale e il tuo cuore prodiere

di un nome che ti chiama e tu
rispondi ma lentamente come nei tuoi sogni

ho cambiato città e ho capito a metà
di esser solo fra la gente
che cammina con me
quando tu sei distante

l'aria secca di febbraio ti aspetta
per crescere in fretta
oppure soffochi

la mia coscienza col permesso di fare
nelle tue misure ogni giorno un errore

ma adesso se tu fossi qui
perché cercavo me stesso e ho trovato te

ho cambiato città e ho sfiorato l'idea
di esser solo fra la gente che cammina con me
quando tu sei distante

ho cambiato città e ho capito a metà
di esser solo fra la gente che cammina con me
quando tu sei distante

ho cambiato città e ho capito chissà
di esser solo fra la gente che cammina con me
quando tu sei distante
postato da: donbairo alle ore 20:57 | link |
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Il rischio di fare di te stesso uno spettacolo, è che alla lunga, finirai per pagare anche tu un biglietto d'ingresso
postato da: donbairo alle ore 01:13 | link |
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mercoledì, ottobre 11, 2006

Senza parole...





'Folletto Aspiratutto' Jack
postato da: donbairo alle ore 18:12 | link |
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Sono andato a dormire felice.... e non succedeva da tempo, fratelli...

Jack
postato da: donbairo alle ore 03:15 | link |
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martedì, ottobre 10, 2006



Della tua anima io son carnefice
serafico traditore
dal luciferiano sguardo
io tragico bastardo
su trampoli di anarchismo
di catene angeliche
ora ho solo anelli spezzati
di demoniache cicatrici
la mia anima é martire
del tuo amor non mi nutro
ma con la tua agonia io son ebbro
fra le bestie io mi muovo
seppur bagnato da lacrime celesti
la desolazione della tua vita é il mio sadico gioco
la follia della mia mente l'illusione dell'anima
io angelico demone in gocce di valium
io demoniaco angelo in preda alla pazzia
solo una cosa io vorrei
che qui ora
ci sia scritto fine.
postato da: donbairo alle ore 02:10 | link |
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lunedì, ottobre 09, 2006



Fra gli angeli
io sono il dannato
fra i demoni
io sono il disperso
sono l'essere androgino
compagno senza sesso
della solitudine tua condanna
sono l'angelo con la falce
dalle nere ali coriacee
nel buio io vivo
nelle strade insensate io arranco
la mia vita é la tua fine
sono il baluginare della lama
il veleno nella tua siringa
il cinico rumore di una corda tesa
io sono la squillo dei poveri
perché concedo pace e gioia a tutti
eppure nessuno c'è, qui.
postato da: donbairo alle ore 01:17 | link |
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domenica, ottobre 08, 2006

e in ultimo il tramonto è arrivato
l'allegoria del nostro vivere
si è fatta livida dentro me
il sangue che mi scorreva forte
ora e denso e dolente per le vene che lo accolgono a fatica.

non c'è lacrima che possa ingenerarti
per ripulirti gli occhi e rendere di oggi
i tuoi sguardi che ieri mi ghermivano
non c'e fiamma che possa scaldarti ancora
per rendere le tue mani di fuoco nelle mie
non c'e luce che possa esplodere forte
al punto di illuminarmi come faceva il tuo viso.
postato da: donbairo alle ore 01:22 | link |
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sabato, ottobre 07, 2006

e avrai sempre il sorriso di adesso
lo stesso cuore, lo stesso
quando non ci sarò più io
perché ogni incontro e già un addio
quando non ci sarà più Dio
che ora è....
postato da: donbairo alle ore 22:37 | link |
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"ha voluto che gli facessi un pompino e gliel'ho fatto! OOOhhh.... contento?? "

No.
Ho un'altra idea di felicità.

fonte: dalla Rete


'Monothematic, Infinite roads to Hell' Jack
postato da: donbairo alle ore 19:43 | link |
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 E ancora mi chiedo...

Ma perchè le bottiglie di Martini finiscono cosi in fretta?

Mah...


'Alcolista mica tanto anonimo'  Jack
postato da: donbairo alle ore 18:14 | link |
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Notte

Gronda il vuoto nelle
notti stellate
Simboli di luce nei viottoli
ammutoliti...
Stanco di trascinarmi in una osteria m'allaccio a stordite esistenze
E' notte si può guardare qualcuno inondarci di vino.
Le stelle hanno visto il mio silenzio
la mia sete di luna.
postato da: donbairo alle ore 05:46 | link |
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venerdì, ottobre 06, 2006

Un
giorno
come gli
altri tanti da
dimenticare un
giorno questo da
ricordare tra schietti
rottami e false ragioni
e sogni sequestrati senza
riscatti da pagare nella bruma
mattutina con il gelo unico amico
nelle stesse ossa dei nostri padri che
son la colpa dei loro figli eco del mare
il rigurgito della sbornia eterna e l'eterno
fetore dell'abbraccio pungente di un cristallo
in frantumi come la notte che ricordai quel giorno


bella questa 'Vela'

'Luna Rossa'  Jack
postato da: donbairo alle ore 18:26 | link |
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Niente lacrime

Colui che guarda con occhi non velati,
colui che si rivolge al cuore del mondo,
colui che non pensa,
ne al bene
ne al male,
colui che la mente preferisce
non usare,
colui che per timore
preferisce non amare,
non avrà alcuno che
per lui
lacrime verserà.
postato da: donbairo alle ore 18:25 | link |
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giovedì, ottobre 05, 2006

Vorrei essere un bambino
che scavalca un vecchio muro
e si ritrova in faccia il mare.
Vorrei essere un gradino
dove inciampa un impostore
e si riposa un muratore.
Vorrei essere pioggia
per bagnare il deserto.
Vorrei spegnere il buio,
rispuntare all'aperto.
Vorrei essere un amante
che scatena un temporale
per sentirsi dire amore.
Vorrei esser l'elefante
che ha pazienza, che ha memoria
e schiaccia chi gli fa del male.
Fermerei il mio cuore
per scoprire finalmente
chi ama solo a parole
e per chi sono importante.
Io vorrei fantasia, libertà,
mondi soli che si uniscono.
Io vorrei questa felicità
che non fosse solamente mia.
Io vorrei mille amici per casa
e una donna quando vanno via.
Ma ora basta parlare d'amore,
rimbocchiamoci le maniche.
Per esempio vorrei
rimanere me stesso.
E a piccoli passi far di meglio vorrei.
Vorrei essere una bomba
che non scoppia sulla gente
ma fa solo un buco in cielo
per tirare giù quel Dio
dal suo celeste continente
e ricordargli che ci siamo.
Vorrei essere un uomo
che ha soltanto una faccia.
Vorrei essere il sole
se la luna mi abbraccia.
Io vorrei una vita più vita,
pane e vino senza lacrime.
I miei vecchi abbronzati e felici
e vederli sempre giovani.
E una banda chiassosa per strada
che ci dica che è domenica.
E vorrei, io vorrei, si vorrei
non difenderci ma vivere.
E alla fine del viaggio
quando il tempo è scaduto.
Vorrei andare a dormire
dove io sono nato.
postato da: donbairo alle ore 20:35 | link |
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Scritta su un foglio di giornale, in attesa di essere chiamato, durante un mio soggiorno obbligato in un posto pieno di gente 'di bianco vestita':

Prospettive silenziose quanto mai nebbiose mi si pongono di fronte,
Lottare per un futuro esistenziale ,
Resistendo senza che il male oscuro divori la mia esistenza.

'Dica 33' Jack
postato da: donbairo alle ore 13:37 | link |
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mercoledì, ottobre 04, 2006

ognuno deve imparare i propri limiti, e io ho capito i miei....

"Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
solo i sogni che non fanno svegliare".

"Sì. Vostro Onore, ma li voglio più grandi."

"C'è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre.
Non dovrai che restare sul ponte
e guardare le altre navi passare
le più piccole dirigile al fiume
e più grandi sanno già dove andare."

Così son diventato mio padre
ucciso in un sogno precedente
il tribunale mi ha dato fiducia
assoluzione e delitto lo stesso movente.

E ora Berto, figlio della Lavandaia,
compagno di scuola, preferisce imparare
a contare sulle antenne dei grilli
non usa mai bolle di sapone per giocare;
seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici
avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi;
si fermò un attimo per suggerire a Dio
di continuare a farsi i fatti suoi
e scappò via con la paura di arrugginire
il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
i becchini ne raccolgono spesso
fra la gente che si lascia piovere addosso.

Ho investito il denaro e gli affetti
banca e famiglia danno rendite sicure,
con mia moglie si discute l'amore
ci sono distanze, non ci sono paure,
ma ogni notte lei mi si arrende più tardi
vengono uomini, ce n'è uno più magro,
ha una valigia e due passaporti,
lei ha gli occhi di una donna che pago.

Commissario io ti pago per questo,
lei ha gli occhi di una donna che è mia,
l'uomo magro ha le mani occupate,
una valigia di ciondoli, un foglio di via.

Non ha più la faccia del suo primo hashish
è il mio ultimo figlio, il meno voluto,
ha pochi stracci dove inciampare
non gli importa d'alzarsi, neppure quando è caduto:
e i miei alibi prendono fuoco
il Guttuso ancora da autenticare
adesso le fiamme mi avvolgono il letto
questi i sogni che non fanno svegliare.

Vostro Onore, sei un figlio di troia,
mi sveglio ancora e mi sveglio sudato,
ora aspettami fuori dal sogno
ci vedremo davvero,
io ricomincio da capo.
postato da: donbairo alle ore 21:07 | link |
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Angolo della blasfemia:
'Ma nostro Signore non aveva un cazzo da fare per creare tutto sto casino????'

fine dell'angolo

'pacem in terris'   jack
postato da: donbairo alle ore 20:55 | link |
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...O liberazione, liberazione, t'invoco nella mia sera senza Espero, t'invoco nella mia notte senza Orsa, t'invoco nel mio mattino senza Diana; e tu non mi sciogli ancora! O liberazione, liberazione, a te consacro queste mie bende intrise di sangue impoverito e di lacrime fredde, a te consacro questa mia pupilla che più non vede né veder vuole se non la cupa che in me suscito aurora...

Notturno
GABRIELE D'ANNUNZIO
postato da: donbairo alle ore 18:15 | link |
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martedì, ottobre 03, 2006

have you ever seen the rain?

forse avete imparato a conoscermi un po, durante questi anni. chi leggendo e commentando, chi appassionandosi, chi addirittura mi ha conosciuto personalmente.
e sapete che sono il tipo di persona che ascolta tutto e tutti; ma non posso fare a meno di ridere come un porco appeso a testa in giù, quando vedo le ragazze piangere guardando i film.
Le ho viste fuori dai cinema, durante quella palla colossale di 'Titanic' (tranne per gli effetti speciali, si intende); o mentre sentivano qualche canzone paccosa dei gemelli diversi o di qualche gruppo di moda 'che spacca'.
Le ho viste sospirare, con quei begli occhioni lucidi, quando il figaccione hollywoodiano dei film stile 'avventura, sesso e una valanga di risate' porge l'anello all'amata, e in ginocchio le chiede 'vuoi sposarmi?'.
E poi le ho viste, chiudere la porta. Le ho viste, le mie parole scritte per loro, marcire in un angolo.
Canzoni mai ascoltate, essere zittito perche in tv c'era qualcosa di più interessante da seguire, che non il suono che nasceva dalle mie dita.
Pensavo 'è bello che, dove finiscano le mie dita, debba in qualche modo cominciare una chitarra'.
Per tutte le scene hollywoodiane che furono uccise da un loro sguardo torvo, o da un silenzio imbarazzante quanto feroce che riservarono in risposta alle mie confessioni più intime, io ho una domandina per voi, sorelline dall'occhietto sempre bagnato:

Vedete in tv il 'Muccino de' noàrtri' mentre si esibisce in uno dei suoi sguardi vacui, e rivela in un italiano abbastanza incerto e sgrammaticato di amare la 'ragazza figona di turno', e voi sospirate trasognanti, come se diceste a un interlocutore invisibile 'ahhhh, potessi vivere io questa situazione'; vi fa impazzire l'idea del ragazzo che si permette il lusso di incasinare tutto, in casa, al lavoro, perche vi intriga il ragazzo che fa casino, dite la verità.
Poi il destino decide di giocare un po con voi.
Sì, perche delle volte, i film si vivono. Hollywood dietro l'angolo, per una volta. Figo, no? Non era ciò che volevate, forse? Tanti sospiri, da 'Il tempo delle mele' fino ad oggi pomeriggio durante 'Uomini e donne', e finalmente lo avete... Contente, vero?
No.
Non gira. Solite scuse, solite vaccate, nonostate tu abbia ingaggiato il regista de 'i ponti di madison county' per essere ancora migliore.

tutta la magia che cercavate e desideravate nella fiction, viene rigettata nella vita reale. Resta una sola variabile: il figaccione hollywoodiano.
Considerato questo, e appurato che certe frasi stile 'film' non sono gradite in sè e per sè, resta una certezza: che se è il muccino dei poveri a farvi una dichiarazione sgrammaticata (anche ruttando), allora va bene.
Quindi, evviva la sincerità, direi.

'avete mai visto la pioggia?'
maschilista? ditelo voi. e andate a fare in culo, serpi.
Fuori dal mio giardino.

'FM 107.6, tutto il resto è rumore bianco'
jack
postato da: donbairo alle ore 23:24 | link |
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Hanno ombre lunghe
i pensieri, la sera,
più lunghe dei miei assoli
o delle mie litanie solitarie.

Appoggio un attimo
la pena del miope
privato d’arguzia,
l’appoggio lì.

Seduto qui
a non vedere,
esisto di meno
... e m’avanza ogni cosa.




... in altre parole, 'Filosofia'
postato da: donbairo alle ore 15:46 | link |
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Il confronto con persone che reputo intelligenti mi fa sempre un effetto benevolo; in questo caso Nacht, forse con parole che possono apparire forti, mi ha dato voglia di scrivere questo... (anche se la mia vera arte è la chitarra...)

Non c'è innocenza nella pioggia
che sola sospira questa notte
batte strade e persone
tristi che corrono al riparo.
le tocca e piangono
dai vestiti e dai capelli.
accovacciato come una scimmia
vedo in lei l'invidia della vita.
il suo ticchettare rende cavi
i rumori vicini
come un petto che respira nel sonno.
postato da: donbairo alle ore 01:10 | link |
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lunedì, ottobre 02, 2006

Ogni volta è così. è sempre stato così. pubblico poesie, e niente. pubblico frasi più o meno sconnesse (nonostante l'eventuale presenza di rimandi molto evidenti a fatti realmente accaduti), e niente.
Dico le cose più 'terra terra', ed ecco il finimondo...
Vorrei ricordare per la 106esima volta che questo blog non ospita Realtà, ma solo Idee.
E' il territorio che tutti abbiamo sempre desiderato, no? Un posto senza tempo, una Stazione Orbitante dalla quale vedo il mondo, i suoi abitanti... e capita che io racconti qualche episodio di vita reale.
Siamo Reality-Dipendenti o no, fratelli? Vogliamo le lacrime vere, non le finzioni...
Non ho mai fatto nomi, nè descritto nessuno. La fisicità non è niente, rispetto a ciò che l'Anima rappresenta. Sta di fatto, che nessuna Anima è riportata su documenti d'identità, quindi non sono passibile di querele, sorelline.
Inoltre, un patto tacito tra me e voi lettori mi lega a raccontarvi episodi reali (purtroppo per me) e non belle fantasie (a meno che io non scriva, delle volte, frasi di melassa con tanto di ciliegina sopra).
Detto ciò, vi auguro di nuovo Buona Lettura, e, per coloro che hanno orecchie troppo dure o intoppate, o per chi volesse richiedere delucidazioni, vi invito a contattarmi personalmente (tanto i miei contatti li avete, suvvia...), senza utilizzare il mio spazio per innescare dei 'flame' abbastanza senza senso.

Detto in termine tecnico, 'l'unico accorgimento da adottare è molto più semplice dei
macchinosi rimedi empirici (seppur validi) da voi trovati, ed altri non è che il buon vecchio sistema (ultimamente un po' caduto in disuso) del dito in culo.'

Fine della comunicazione.

'Dictat' Jack
postato da: donbairo alle ore 17:16 | link |
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Prostituta
ecco cosa sono
umido fiore
da dischiuder
quando nessuna donna c'é per te
solo questo io son per te
vero Giuda maledetto?
Questo io sono
mai hai pensato
alla mia esistenza dannata
mai ti sei chiesto
se il tuo trastullo valeva le mie lacrime
questo io son per te
una misera puttana
che strisciando bussa alla tua porta
per sentirsi donna amata
consapevole in realtà
che solo una parte di me
per te era importante
quella che ti mandava in estasi
quella che nelle notti
ti concedeva ebbri ululati
ora per te giuoco non c'é più
come non ce ne sarà
per tuo figlio
che mai vedrà la luce
ormai la fine é stata annunciata
dal triste cigolar
di una corda sul soffitto.
postato da: donbairo alle ore 02:28 | link |
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Ho solcato tutte le onde della Rete: e mi son rotto le palle. Internet dà molto, ma si prende indietro tutto.

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