mercoledì, novembre 29, 2006

talvolta ascolto il mio cuore
ha una voce roca e stanca
dal gran urlare
lui mi confessa che è stanco
ma non si può fermare
perchè lui è fatto di speranza
e trabocca malinconia
sorridendo mi osserva
e mi spoglia di ogni mia meschinità
rivelando quanto io sia fragile
e solitario il mio animo
ad un tratto mi dice quanto bello sia il tuo volto
quanto bello sarebbe baciarti
affogando nei tuoi occhi
e io rapito
spicco il volo
costruendo stella dopo stella
una speranza d'amore
non sò se mai tu mi amerai
ma è importante che tu ci sia
per me e per il mio cuore

...resta valido ciò che ho detto l'altra volta...

'Columbus' Jack
postato da: donbairo alle ore 18:48 | link |
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venerdì, novembre 24, 2006

A una amica ritrovata.
Buon ritorno a casa, Nacht, mi sei mancata.

Senti quella pelle ruvida.
Un gran freddo dentro l’anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l’angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili…
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un’eternità…
Quel dolore che non sai cos’è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E’ un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell’inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c’è chi dimentica
Distrattamente un fiore una domenica
E poi… silenzi. E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa
Si respira l’inutilità.
C’è rispetto grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti si.
E sussurrarti non arrenderti
nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte…
non lasciarli adesso no.
Che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pure avendo a volte non diamo.
Dimentica, c’è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi silenzi.
E poi.... silenzi
postato da: donbairo alle ore 13:39 | link |
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mercoledì, novembre 22, 2006

Vanno via e non tornano più;
non danno neanche il tempo di chiamarli.
E non lasciano niente,
non scrivono dietro il mittente
e nelle stanze trovo solo luci spente.

Sapeste che pena, per chi organizza la scena,
restare dietro al banco come un cane
con la sua catena.

E lei che viene a notte fonda,
è così bella, è quasi sempre bionda.
E' lei che cambia sempre cavaliere
e mi parla soltanto quando chiede da bere.

Ma la porterò via
e lei mi seguirà.
Prenoterò le camere
in tutte le città.
La porterò lontano
per non lasciarla più,
la porterò nel vento
e se possibile più su.
E quando ci sorprenderà l'inverno,
non sarò più portiere in questo albergo.

Sapeste che male quando la vado entrare;
non la posso guardare senza immaginare.

Ma è lei che non immagina per niente
cosa darei per esserle presente.
Ma lei non vede e allora parlo piano,
con la sua forma in un asciugamano.

Ma la porterò via,
non l'abbandonerò.
La renderò partecipe di
di tutto ciò che ho.
La porterò lontano
per non lasciarla mai
e mi dirà "ti voglio
per quello che mi dai".

E quando insieme prenderemo il largo,
non sarò più portiere in questo albergo
e insieme, dentro al buio che ci inghiotte,
non sarò più il portiere della notte
postato da: donbairo alle ore 02:43 | link |
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sabato, novembre 18, 2006

... per inciso, fratelli, onde evitare inutili illusioni di giovani speranzosi o sogghigni che fomentano l'io perverso, o consigli sempre ben accetti, dico di aver postato, nell'ultimo periodo, parole che appartengono a anni fa, e sinceramente non ricordo neppure per quale persona.

sapete, anche io sono un commediante.

'saturnday night, didìdi dàdi dàdi dà'  Jack
postato da: donbairo alle ore 18:17 | link |
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mercoledì, novembre 15, 2006

mi aggiro fra i grigi lastricati
in un tempo sospeso, fra il vento e lo spazio
la mia anima è trista, contrita
perchè tu sei li
lontana, lontana da me
ma così vicina al mio cuore
da spezzarlo con un soffio
dolcissima strega
fiore mai spezzato
tutti i miei pensieri volano a te
tu che mi inebri l'anima con i tuoi occhi
asciuga questa mia lacrima
che per te è sempre versata
e con le tue profumate labbra baciami il cuore
si il mio cuore fatto di vento e incertezze
che di piombo diventa se tu non ci sei
perchè sottile come cristallo la mia fede in dio è
e tu di lui hai preso il posto ormai
postato da: donbairo alle ore 17:33 | link |
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domenica, novembre 12, 2006

Portami l'ultima birra
fammi compagnia
lei è andata via spero che poi la vedrò a casa mia
che tra due ore ripartono i tram
fammi fumare tanto chi ti può multare a quest'ora
mi sa che è a dormire e abbassa pure la saracinesca
non credo che né io né te domani si andrà a messa
curami un po' questa amarezza che ho
perché ero io quello che non parlava
il bambino così magro che il bullo picchiava
il ragazzino che tutto voleva
e quando non poteva rubava

ci sono quelle sere che sono più dure
dove serve bere via le paure
e dentro ci si sente piccoli per sempre
ci sono quelle sere belle da morire
dove puoi giocare invece di dormire
quando ci si sente piccoli per sempre

in due minuti sparisco fa finire il disco
si è la musica che m'ha salvato
ma a volte non capisco
se chi mi dice ti amo
sappia veramente chi sono
o solamente come mi chiamo
io che ho chiuso fuori il bene
ho fatto entrare i guai
bruciando i miei vent’anni e ciò
che guadagnai viaggiando viaggiando
senza arrivare mai perché
ero io a dare fuori di matto
quello che l'unico amico che c'aveva era il gatto
quello che a un certo punto e' sparito
e non lo avete
visto più


piccoli come i banchi di scuola quando li si vede da grandi
del libro cuore ora ricordi soltanto franti
piccoli come i cortili adibiti ai giochi
come quando la mami ed il papi ascoltavano drupi
intanto stavamo imparando tante e tante poesie
che hai dimenticato ma le canzoni dei cartoni
è quello che hai salvato piccoli come big jim
su una saltafoss ci facevamo piste solo polistil
poi vinavil michael j fox e vai di gioco nelle patatine
giù con l'album delle figurine
piccoli prima di crescere assieme al prezzo del barile
ogni tanto stanco manco stai lottando con rocky e rambo
ma ne vale la pena anche quando

ci sono quelle sere che sono più dure dove serve bere via le paure
e dentro ci si sente piccoli per sempre
ci sono quelle sere belle da morire dove puoi giocare invece di dormire
quando ci si sente piccoli per sempre
postato da: donbairo alle ore 18:45 | link |
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sabato, novembre 11, 2006

Mi circondo di nulla.....

ma è meglio della falsità
postato da: donbairo alle ore 04:39 | link |
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giovedì, novembre 09, 2006

Post eliminato dall'autore.


"... quando questa merda intorno, sempre merda resterà, riconoscerai l'odore, perchè questa è la realtà".


A poterlo fare, mi inventerei altre mani per tenderle, ma ne ho solo due;
e finora entrambe sono tornate al mittente.
Vuote.

'giù il sipario' Jack
postato da: donbairo alle ore 21:55 | link |
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martedì, novembre 07, 2006

Si chiama 'Free Hugs Campaign'.
Significa 'Campagna Abbracci Gratuiti', fratelli.
Trovo geniale, come un tizio perfettamente sconosciuto se ne vada in giro per le strade del centro con in mano un cartello che dice 'Free Hugs', a regalare abbracci. Credo che in questo periodo di merda, vada premiato un tale gesto di originalità.
http://video.google.it/videoplay?docid=1731554039545263498&q=free+hugs

qui trovate il video

e qui

http://video.google.it/videoplay?docid=8289764249268570686&q=abbraccio

i proseliti che, a Milano, hanno seguito le orme di questo John Mann.



un abbraccio, fratelli
Jack
postato da: donbairo alle ore 16:24 | link |
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domenica, novembre 05, 2006

questa è per l'unica donna alla quale nessuno ha mai dedicato una poesia. Donna da sempre vestita di nero...

Morbida seppur gelida
questa oscurità di velluto
con amor morboso
protegge e nasconde
questa orchestra autunnale
che lenta suona e promette
il freddo di un'inverno alle porte
e con dolci ricordi
lenta abbandona
il calore di un amore estivo
tramontando con un sole esausto
un tranquillo mistral
spazza via foglie e odio
ceneri e amori deceduti
questa quieta notte
é degna solo se vissuta con te
concedimi questo valzer autunnale
e ignora gli sguardi
di questi falsi angeli mia candida venere
nel ballo delle ombre
noi siam solo scure figure
che lente si allungano
padroneggiando questa pista
dalle stellate trame
vieni ora
avvicinati a me
stringimi
e ignora ciò che succederà
saltiamo da una stella all'altra
ti porterò sul letto di sogni
che i tuoi sguardi e i tuoi sorrisi han creato
rendiamo questa notte poesia
facciamo che nulla possa distruggere
questa oscurità che noi
faremo nostra in eterno.
postato da: donbairo alle ore 16:35 | link |
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venerdì, novembre 03, 2006

ho scritto tutte le parole
d’amore e d’odio per te
finché il dolore
ha bruciato lentamente
in un rogo la mia carne
- cenere alla cenere -
ed è stato il silenzio
e il silenzio ha concepito
altro silenzio
- aborto di vita

e infine la vita
è tornata a cercarmi,
dura,
violenta,
stanca fino alla morte
che non vuole morire
e chiede altre parole.

altre parole...
ma non per te


Mie Eve,

non un’ora
avete vegliato
il mio dolore
postato da: donbairo alle ore 17:40 | link |
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Che nessuno mi guardi
non ho nulla da offrire
perché sembianze ho simili all’autunno
di rami spogli senza più calore.

Che nessuno mi ascolti
perché il verbo mio
ha come dir del pianto il suo vestire
e in fondo al cuore v’è solo silenzio.

Che nessuno si offenda
se dico basta all’uomo
che solo l’amarezza offre al suo mondo
e senza alcun permesso offende i fiori.

Che nessuno mi dedichi il pensiero
se non ascolta in petto il vento vero.
postato da: donbairo alle ore 02:18 | link |
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Blogger: donbairo
Ho solcato tutte le onde della Rete: e mi son rotto le palle. Internet dà molto, ma si prende indietro tutto.

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