mercoledì, gennaio 31, 2007

Nella la città dei fiori disse chi lo vide passare
che forse aveva bevuto troppo ma per lui era normale.
Qualcuno pensò fu problema di donne,
un altro disse proprio come Marylin Monroe.
Lo portarono via in duecento,
peccato fosse solo quando se ne andò.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada?

E l'uomo della televisione disse:
"Nessuna lacrima vada sprecata, in fin dei conti cosa
c'è di più bello della vita, la primavera è quasi cominciata".
Qualcuno ricordò che aveva dei debiti,
mormorò sottobanco che quello era il motivo.
Era pieno di tranquillanti, ma non era un ragazzo cattivo.
La notte che presero le sue mani
e le usarono per un applauso più forte.
Chi ha ucciso il piccolo principe che non credeva nella morte?

E lontano lontano si può dire di tutto,
non che il silenzio non sia stato osservato.
L'inviato della pagina musicale scrisse:
"Tutto è stato pagato".
Si ritrovarono dietro il palco,
con gli occhi sudati e le mani in tasca,
tutti dicevano "Io sono stato suo padre!",
purchè lo spettacolo non finisca.
La notte che tutti andarono a cena
e canticchiarono "La vie en rose".
Chi ha ucciso il figlio della portiera,
che aveva fretta e che non si fermò?

E così fu la fine del gioco,
con gli amici venuti da lontano,
a deporre una rosa sulla cronaca nera,
a chiudere un occhio, a stringere una mano.
Alcuni lo ricordano ancora mentre accende una sigaretta,
altri ne hanno fatto un monumento
per dimenticare un pò più in fretta.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada?
postato da: donbairo alle ore 18:40 | link |
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martedì, gennaio 30, 2007


Un giorno quello che ho dentro s'incontrerà con quello di fuori. Voglio proprio divertirmi. Allora.
postato da: donbairo alle ore 17:57 | link |
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lunedì, gennaio 29, 2007

I miei non sono stati messaggi d'amore. Per quello bisogna essere in due. Le mie erano le parole di un innamorato.
postato da: donbairo alle ore 18:12 | link |
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venerdì, gennaio 26, 2007

Cessate d’uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.

Hanno l’impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell’erba,
Lieta, dove non passa l’uomo
postato da: donbairo alle ore 13:07 | link |
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giovedì, gennaio 25, 2007

.. e dopo "M'illumino d'Immenso" arriva il 'M'illumino di meno...'

capita, fratelli.

Jack
postato da: donbairo alle ore 18:45 | link |
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mercoledì, gennaio 24, 2007

talvolta
di stanchezza mi vesto
per penetrare del mondo
la sua ottusa vastità
io poi li mi ritrovo
con membra cangianti e il cuore di piombo
poi come novello pollicino osservo il cielo
così alto, così grigio
li si trovano belve mutevoli e gassose
che giocano in balia del vento
vorrei anch'io stare li
ma non è il mio destino
esso è più alto
per farmi precipitare meglio nelle mie malinconie
e tu, dovunque tu sia
fratello mio caro
non imitarmi
non ascoltare il cuore
egli è una pericolosa sirena
e con le sue passioni
dimenticherai il tuo sonno
scoprendo ciò che è l'amore
postato da: donbairo alle ore 16:47 | link |
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lunedì, gennaio 22, 2007

Più volte ho provato
a spiegar le mie nere ali
per volare da te
padre che quaggiù mi hai rilegato
alla vista dei miei fratelli
tu hai celato la mia esistenza
per paura delle loro risa
nelle fiamme il mio corpo arde
e la mia tristezza é sincera
padre che le mie grida non senti
non sei tu forse
colui che perdona i peccati del mondo?
Sono io Padre
ti prego non ignorare questi occhi sinceri
o falsi a chi mi crede ingiusto
sono io Padre
son lucifero non ignorarmi
ti prego.

'Lou Cypher' Jack
postato da: donbairo alle ore 17:27 | link |
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domenica, gennaio 21, 2007

ROMA - Anche se c'è il copyright, si può scaricare lo stesso. Purché non si faccia a fini di lucro. Lo ha stabilito la III sezione penale Cassazione con una sentenza destinata a far discutere (è la numero 149/2007)
postato da: donbairo alle ore 21:47 | link |
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venerdì, gennaio 19, 2007

Blogger alla Sbarra

Kareem Amer, 22 anni, egiziano, è in cella da più di due mesi con l'accusa di aver offeso, sul suo blog, l'Islam e il presidente. Rischia da 3 a 7 anni di galera. I diari online fanno paura al potere?

di SaVeTheRaBbiT.nEt

Ha 22 anni lo studente egiziano ora in carcere per “diffamazione” e “offesa alla reputazione dello Stato”. Kareem Amer è un blogger.
Sono loro, i bloggers, i nemici più temuti dalle oligarchie illiberali del mondo. Dall’avvento del web 2.0 ogni cittadino ha infatti la possibilità di scrivere, fare domande, dare risposte. In Cuba, Guillermo Farinas, giornalista indipendente, è stato incarcerato in gravi condizioni di salute per aver rivendicato il diritto al libero accesso ad Internet.
In Egitto, giovani studenti come Amer, finiscono per essere trattati alla stregua di pericolosi criminali per essere sfuggito alla morsa del governo sul controllo dell’informazione: Amer criticava la discriminazione sessuale e di credo religioso. Dall’interrogatorio emerge un particolare inquietante: stranamente, durante l’interrogatorio, dopo aver indagato sulle sue usanze religiose, lo costringono a esprimere le proprie idee sul conflitto in Darfur.

Ma non è solo l’Egitto a indossare la maglia nera della libertà di espressione. In Tunisia, Zouhair Yahyaoui è stato torturato dalle forze speciali per ottenere la password del sito nel quale aveva pubblicato un quiz irriverente nei confronti del Presidente Zine Abidine ben Ali. In Iran, diversi bloggers sono agli arresti per aver “insultato il Leader Supremo”.

Fonte: International Herald Tribune


Andate a fare in culo, Islamici di merda. Questo è il mio commento.

... e venite a prendemi a casa, se volete.

Fate la fila, però: c'è molta gente che mi vuole morto.


'Not quite dead'  Jack
postato da: donbairo alle ore 22:09 | link |
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Il mio bambino, il mio
il mio
labbra grasse al sole
di miele di miele
tumore dolce benigno
di tua madre
spremuto nell'afa umida
dell'estate dell'estate
e ora grumo di sangue orecchie
e denti di latte
e gli occhi dei soldati cani arrabbiati
con la schiuma alla bocca
cacciatori di agnelli
a inseguire la gente come selvaggina
finché il sangue selvatico
non gli ha spento la voglia
e dopo il ferro in gola i ferri della prigione
e nelle ferite il seme velenoso della deportazione
perché di nostro dalla pianura al modo
non possa più crescere albero né spiga né figlio
ciao bambino mio l'eredità
è nascosta
in questa città
che brucia che brucia
nella sera che scende
e in questa grande luce di fuoco
per la tua piccola morte.

postato da: donbairo alle ore 16:59 | link |
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giovedì, gennaio 18, 2007

Non c'è giustizia, nessun giudice presente.
Nessun avvocato per difendere...
o piu semplicemente, nessun avvocato punto e basta...

I like my town with a little drop of poison
Nobody knows they're lining up to go insane
I'm all alone, I smoke my friends down to the filter
But I feel much cleaner after it rains

And she left in the fall, that's her picture on the wall
She always had that little drop of poison

Did the devil make the world while God was sleeping?
There'll never get a wish from a bone
Another wrong goodbye and a hundred sailors
That deep blue sky is my home

And she left in the fall, that's her picture on the wall
She always had that little drop of poison

Well, a rat always knows when he's in with weasels
Here you lose a little every day
Well, I remember when a million was a million
They all have ways to make you pay

And she left in the fall, that's her picture on the wall
She always had that little drop of poison

And she left in the fall, that's her picture on the wall
She always had that little drop of poison

Jack
postato da: donbairo alle ore 17:23 | link |
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martedì, gennaio 16, 2007

Onde deboli.
Di quelle che nessun surfer vorrebbe mai vedere. Troppo basse, fratello, non mi ci metto a cavalcarle.
Infatuazioni di un quarto d'ora o peggio ancora, di anni, che cadono con un soffio di un'idea.
Leggo righe che mi lasciano un ghigno vuoto e sterile in volto. Come se la velocità necessaria a tenere in piedi questo teatro fosse troppo forte per far crescere qualcosa.
Siamo nella galleria del vento... e come mai non cresce il grano?
Questa malattia difficile da dire non accenna a smettere.

Ripeto. Dio mi deve delle scuse.
L'inferno avrebbe dovuto essere dopo la vita.

'sick'  Jack
postato da: donbairo alle ore 21:39 | link |
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Dedicato:

"Dimmi cosa cambia quando non si ama e non si è amati,
o si è amati e non si ama cosa cambia?
Dimmi cosa resta di un amore che finisce,
o in un finale senza amore cosa resta? "


'Empty' Jack
postato da: donbairo alle ore 20:23 | link |
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sempre per ninfa:

...credo che non manchi molto alla mia morte e devo
cominciare a preoccuparmi di quei sogni che volevo, con te.
Fare ad ogni costo quando in mano non avevo altro
che i miei sogni da quattro soldi
che ora uccidono il mio ego...

(C. Cremonini)
postato da: donbairo alle ore 18:52 | link |
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ho vestito di silenzio
le mie notti
dove le ombre vagano
frugando le mie orme

e di rugiada
velato la mia pelle
dove si perde il sole
che offusca
gli orizzonti

ho mascherato
i giorni del mio tempo
negando le realtà
senza sorrisi
ed ora che la luce
si nasconde
cerco allo specchio
tracce di me
rimaste senza veli

ma lì, sul vetro
dove ogni brama
si confonde
nulla appare

e forse
neanche l’ombra
mostra le sue spoglie
senza mai mentire.

'verità nascoste per coltelli veri'  Jack
postato da: donbairo alle ore 01:52 | link |
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lunedì, gennaio 15, 2007

...il giorno del mio compleanno mi sono scoperto a chiedere gli auguri. quel giorno non li ho ricevuti comunque. e non riesco neanche ad offendermi.

'un bel quarto di secolo'  Jack
postato da: donbairo alle ore 20:50 | link |
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.....ed adesso son quì
come una donna
attende il suo uomo
nella speranza che ritorni,
così ti aspetto,
con cotanta pazienza
che nè freddo nè caldo,
nè notte nè giorno
mi scalfiscono.....

'Unintended'  Jack
postato da: donbairo alle ore 18:11 | link |
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Quante cazzate che leggo... e che vivo, fratelli.

Meno male che tratto tutti quanti come dei birilli da abbattere, senza pietà.

Giu tutti.... e tenete dentro la testa, che qui fuori è un brutto mondo.

'Libertas'  Jack
postato da: donbairo alle ore 01:12 | link |
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sabato, gennaio 13, 2007

Per un certo dottor 'salcazzo chi' :
Spera di non incrociare il tuo cammino col mio... perche ti distruggo, figlio di puttana che non sei altro.

Lo stesso vale per chi mi ha rotto i coglioni negli ultimi anni. Sono in giro a riscuotere i debiti.
Vediamo se abbassate la testa di cazzo che avete. Basta poco per avere paura. Vi restituisco un po del vostro terrore.

State all'occhio.


'Vengeance'  Jack
postato da: donbairo alle ore 21:48 | link |
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Vecchia ma sempre attuale:

LA REALTA' DEI FATTI

Si conoscono in discoteca dove praticano il Merengue di giovedì sera. Escono e adesso sono sulla FIAT Punto di lui ed iniziano a pomiciare.

Fiato di lui: 2 margarita e 2 tequila sunrise. Fiato di lei: 12 sigarette.

Praticamente una distilleria clandestina che lecca un portacenere.

Lui le mette le mani addosso, saltando accuratamente il collo per afferrarle con forza il seno; a lei non dà propriamente fastidio, e ricambia vagamente con delle strofinate sulla coscia di lui.

Lui la crede eccitata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la nuca e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei diventa marmoreo, quanto quello di Mike Tyson mentre riceve un diretto.

Lui insiste poco, poi i crampi al bicipite gli fanno intuire che sia il caso di smettere e decide di pomiciare ancora un po'.

Illuminazione di lui: "Se gliela lecco io, lei non potrà rifiutarsi di ricambiare".

Lui scavalca i sedili, mette in folle col ginocchio ed è costretto a tirare il freno a mano di fretta per non finire in fondo al parcheggio.

Con il culo sposta lo specchietto retrovisore e col piede alza il volume dell'autoradio al massimo spostando automaticamente la frequenza su Radio Maria. Si becca quindi un rosarione a squadre con la stessa rumorosità di un jet in decollo.

Si fionda tra le gambe di lei e le alza la gonna. Cerca di infilarle la lingua da qualche parte, ma complice la cellulite a materasso e il tanfo di gnu in putrefazione il compito è arduo. Alla fine riesce a trovare qualcosa che a naso assomiglia a una vagina, ma la barba incolta nonchè la palese inettitudine rendono l'esperienza scarsa.

Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è ormai un miraggio.

Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da mandrillo e estrae il portafoglio e cerca di tirar fuori un preservativo che non vede la luce del sole da anni.

Fallisce il primo tentativo di apertura del preservativo perchè gli scivola sotto il sedile. Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non riesce ad aprire la bustina.

Lei in un momento di compassione gli apre il preservativo. Lui estrae fiero il suo membro. Lei lo guarda e gli passa il preservativo annunciando che non ha una manualità sufficiente per metterglielo. Dopo tre tentativi lui riesce a infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli arriva a metà senza capire che l'ha solo messo al contrario.

Lui si mette in qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un forsennato.

Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli fa notare che in realtà non l'ha ancora penetrata. Inizia la penetrazione. Venti secondi intensissimi. Orgasmo di lui. Riposo del guerriero: lui ansima sudato sopra di lei. Lei infastidita cerca la manovella del finestrino per liberarsi dell'odore acre delle ascelle di lui.

Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al finestrino, la guarda ed ha le palle di chiederle: "ti è piaciuto?".

Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa del guardiano notturno che spunta dal finestrino. Accensione del motore e sgommata veloce.

Gran finale: Lui si vanta con gli amici di aver rimorchiato una strafica e di essersela trombata per bene, Lei confessa all'amica del cuore di aver conosciuto un ragazzo carino ma non c'ha fatto niente perché non se la sentiva.
postato da: donbairo alle ore 19:14 | link |
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Per Ninfa:

Tu non concepisci le cose complesse. E' questo il tuo limite. Tu semplifichi. Riduci. Sintetizzi. Ma il senso sta nei particolari. Non nella sintesi.

'Sintesi'  Jack
postato da: donbairo alle ore 04:32 | link |
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venerdì, gennaio 12, 2007

Mi fanno ridere le persone che frignottano di essere sole, povere derelitte abbandonate, che hanno il mio numero e un appuntamento in sospeso da mesi, e non si fanno vive...
ma andate a casa...

'go home'  Jack
postato da: donbairo alle ore 22:42 | link |
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Il sole e prossimo ormai....
il vento corre con me..
.
Tanti piani sopra il mondo,
lei sta bene dove sta

"cosa c'entro io con quella gente e con lei ?"

... e nacque l'Inferno...

'Hell'  Jack
postato da: donbairo alle ore 16:54 | link |
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Io
di risposte non ne ho
mai avute mai ne avrò
di domande ne ho quante ne vuoi
e tu
neanche tu mi fermerai
neanche tu ci riuscirai
io non sono
quel tipo di uomo e non lo sarò mai
Non so se la rotta è giusta o se
mi sono perduto ed è
troppo tardi
per tornare indietro così
meglio che io vada via
non pensarci, è colpa mia
questo mondo
non sarà mio

Non so
se è soltanto fantasia
o se è solo una follia
quella stella lontana laggiù
Però
io la seguo e anche se so
che non la raggiungerò
potrò dire
ci sono anch'io

Non è
stato facile perchè
nessun' altro a parte me
ha creduto
però ora so
che tu
vedi quel che vedo io
il tuo mondo è come il mio
e hai guardato
nell'uomo che sono e sarò
Ti potranno dire che
non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perchè
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te

E so
che non è una fantasia
Non è stata una follia
quella stella
la vedi anche tu
perciò
io la seguo ed adesso so
che io la raggiungerò
perchè al mondo
ci sono anch'io
perchè al mondo
ci sono anch'io

'The Cutter'   Jack
postato da: donbairo alle ore 16:45 | link |
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giovedì, gennaio 11, 2007

Guardo con occhi stanchi e spenti
questo mondo aberrante,
fantasmi solitari erranti
in luoghi familiari
che portano le solite squallide storie
di quotidiana banalità
e fredda povertà.
Sprofondo senza appiglio nè ragione
nel pozzo senza fine
di tristezza e decadenza,
di nullità e di privazione,
becere meretrici,messaggere
di sentimenti sepolti
e dolori pazienti,
di vuoti esistenziali
e di esistenze vuote,
fredde lame puntate
sulla gola del cuore
stanco di pompare sangue
in vene rigide e intasate
di vane speranze
e vacui sogni.
Pallido e freddo il sole per me,
non vi è lacrima da versare
per colui che non sa amare,
solo ferro e piombo,
e ferite da curare.

'Piombo'  Jack
postato da: donbairo alle ore 14:15 | link |
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Felici per un effimero balocco
si zampetta ubriacandosi di chiacchiere.
Si vendono in saldo buoni sentimenti,
falsi sorrisi e un anima ingombrante.
Un freddo affilato barrica nei cappotti,
ma la neve è troppo candida per scendere qui.
Qui dove non è mai verità,
qui dove non è mai come sembra,
qui dove non è mai Natale.

'Merry Christmas'  Jack
postato da: donbairo alle ore 14:14 | link |
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C'è aria di libertà nel cielo della città
siamo soli eppure insieme camminamo
ma dov'è la mano

ma adesso una luce in più m'illumina e non sei tu
guardavamo la realtà da una finestra
non è piu la stessa

buon compleanno
mi hai detto ma non eri qui
e col presente assente
diventa tutto inutile

non mi sembra neanche vero che
quel che c'era non c'è

c'è un nido di rondini nei tuoi occhi lucidi
come angeli traditi dalla guerra
fiori nella sabbia

buon compleanno
mi hai detto ma non eri qui
e col presente assente
diventa tutto inutile

non mi sembra neanche vero che
dato che c'era non c'è

vedo il ladri del tuo sole lungo i rapidi voli del cuore
dentro l'eco del tuo sapore
nel mare dell'illusione

... col presente assente
diventa tutto inutile
non mi sembra neanche vero che
quello che c'era non c'è
quel che c'era non c'è
quel che c'era non c'è


Auguri, Jack. E un bacio per chi non c'è.
postato da: donbairo alle ore 00:03 | link |
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mercoledì, gennaio 10, 2007

Chiodo fisso in mente,
sorreggo il tuo ritratto
con lacrime di privazione
e tristezza,
respiri pesanti e battiti deboli
ricordano la sofferenza
del vivere senza di te.
Mi perdo,
tra nebbie fitte
e strade tortuose,
buie senza il mio faro.
Illuminami la strada,
senza di te non posso proseguire.
Svegliami,
voglio uscire da questo incubo.
Vieni da me,
ho bisogno di te

'solitudo'  Jack
postato da: donbairo alle ore 03:35 | link |
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gli angeli oscuri vengono a riscuotere
il loro tributo scarlatto.
Il respiro troncato, un burrone nella mente,
il filo sottile si è spezzato.
Le foglie cadono, il cuore anche,
la valigia disfatta sul letto dell'anima.
Frammenti di ciò che ero sparsi nella testa,
la mente scorre via, scivola giù.
L'aurora di domani è già nei miei occhi,
il crepuscolo di ieri è solo, in fondo al mare.
Le lacrime tra le dita saranno diamanti,
il sale lungo il viso, sarà dolce sulla lingua.

'sweet as little drops of poison'  Jack
postato da: donbairo alle ore 00:43 | link |
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martedì, gennaio 09, 2007

E' incredibile come l'esistenza di alcuni individui sia cosi priva di senso al punto da interessarsi alle mie vicende.
Se all'inizio può dar fastidio, ora ha un certo fascino essere considerato una specie di 'star'... eheheh

'My name is'  Jack

ps: tra poco è il mio compleanno fratelli... non vi chiedo torte, regali, ma un caffè pagato al bar non farebbe male
postato da: donbairo alle ore 19:05 | link |
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ogni notte
un’ ombra passeggia
ai confini del pozzo
che chiamiamo morto.

insieme alla finestra,
descrivendone i contorni
si spacca una parte di noi,
come la terra disegna saette
nel fuoco di luglio.

'pozzo'  jack
postato da: donbairo alle ore 00:59 | link |
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lunedì, gennaio 08, 2007

Interno giorno.
Il protagonista deve andare al lavoro, ma i vari batteri influenzali dentro di lui lo legano al letto e non lo fanno muovere. Opta per una giornata di riposo.
Avvisa i colleghi.
Arriva un sms.
(Zoom avanti sul display)
'ciao jack come stai? senti è venuto fuori un casino in ufficio perche dovevano fare questa cosa e invece han fatto quest'altra e poi nn si capisce perche invece che avere questo numero ne è venuto fuori un altro ecc ecc'
(Primo piano di lui)
Con un sorriso, scuotendo leggermente il capo (ciò che gli veniva consentito  dall'articolazione incriccata), Opzioni, Elimina Messaggio
Sei sicuro?
Si.
(Piano Americano)
Il protagonista pensa che se fosse stato l'anno scorso avrebbe sprecato 3 sms di fila per risolvere il problema.
Ma il 2007 è un'altra cosa.
2006, anno di rivelazioni. e 2007, anno di sciacquoni tirati.
Flushhhhhhh.

(Primissimo piano)
Notte, fratelli.

'sick'  jack
postato da: donbairo alle ore 14:30 | link |
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sabato, gennaio 06, 2007

odio la numerazione. specie nei rapporti umani, sempre piu flebili e disgraziatamente fittizi.
sta proseguendo correttamente questo 2007, per ora; l'anno della salvaguardia del fegato.
per il prossimo anno posso pensare a un 'salviamo i polmoni di jack', una specie di salvataggio del panda bianco.
Odio i numeri, tornando a noi, fratelli, perche troppo spesso noi non siamo visti come 'esseri singoli e particolari', ma più come una sorta di 'copia di qualcun altro'.
A questo proposito, mi torna in mente una frase del film di Natale 'Olè' (grande troiata, tra parentesi). Lei abbraccia lui e gli dice 'Voglio sposarti e ti amo perche mi ricordi il mio ex marito'.
Dico io: ma tu, sceneggiatore diplomato al Cepu, che cazzo hai fumato per far dire una cagata del genere a un attore?

Però la mia mente schizoide torna indietro, e pensa...

Pensa a quante volte sono stato marchiato come una vacca (tu sei il numero 15... o 16? boooh!).
Pensa a quando sono stato rincuorato, dicendomi che 'io sono io e basta' e intanto venivo valutato come una pratica appoggiata su una scrivania polverosa.
Pensa alle classifiche, perchè quelle non mancano mai.
Il piu bravo scopatore, il più incapace baciatore, quello che ce l'ha più lungo, quello che devi usare la lente d'ingrandimento.
Come diceva Pirandello, noi siamo cio che la gente decide che siamo.

Ho imparato a diffidare dalle persone che mi definiscono 'Il più importante'; primo, perche suona male. Come posso essere 'più importante'?
Dopo di me, che fai? ti ammazzi?

Ricordo di aver incontrato, un giorno, la mia ex. Lei diceva sempre che 'Jack, se ci lasciamo mi suicido!'.
L'ho vista a braccetto con un nuovo 'Unico' ragazzo e le ho detto 'Noi due non avevamo un accordo?'.

Quindi non me la prendo più, se vedo che si prosegue a intrecciare nuove storie, nonostante io sia 'il piu importante'. Semplicemente sorrido, quando sento queste parole. Occorrono i fatti, a mio avviso. Le parole, lasciamole agli avvocati.

Solamente chi ci ha creato, lassu (o laggiù, non escludo niente, fratelli) ha pensato di farci Realmente Unici. Nel nostro DNA, ognuno di noi è simile a nessun altro. Neppure tra fratelli e sorelle.
Somigliano, si, Ma non sono uguali.

Questa entità ce l'ha messa in culo, dimostrandoci e insegnandoci che non dobbiamo essere 'copia carbone' di nessun altro. Ragionateci sopra.

Siamo 'infiniti pezzi unici', artigianali.
Non 'fatti a mano', perche con la masturbazione non si generano bimbi (per fortuna, aggiungerei).
Ma siamo Unici, per costituzione molecolare.

Quindi, se non si dimostra con i fatti e con il cuore, non è il caso di rabbonire il prossimo, dando definizioni importanti, se lo scopo ultimo è quello di avere un Harem. Noi non siamo Dio. e questo, lo vedrebbe anche un cieco.

'laudate' Jack
postato da: donbairo alle ore 18:21 | link |
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Mi vien da scrivere, cosi di getto, senza assuefazione, senza rancore, senza sciocchezza..
Scrivo di me, per una volta..cosa verrà fuori

chissà..

troppo lungo non voglio essere,
un po’ perchè di me tanto da raccontare non c’è,
un po’ perchè gia mi si legge in pochi..figurati se mi dilungo a parlare di me,
che per voi neinte che un nome finto sono..

Scrivo per dir che sono stolto, che sono io in ogni mia forma, sempre, comunque io..mi snerva incontrare gente che non sa osservare..

si limita alle prime righe, ai primi segni magari confusi, magari falsi per protezione, per non dover per forza essere all’altezza di ogni situazione..

io non ci riesco..

Ho vaghi ricordi di chi fossi 2 anni fa, ho nessuna idea di chi sarò domani..so chi sono oggi..
un uomo è troppo, un giovane cuore direbbe 'qualcuno che cerca la strada per il paradiso'

...paradiso inteso come isola interiore, come te che so un giorno mi leggerai..

A volte mi fermo a guardare una panchina..immagino chi ci si è seduto qualche minuto prima,
immagino quello che sto per fare..

mi siedo e mi guardo nello specchio di una pozzanghera..vedo e non vedo..riciclo emozioni passate per incapacità di provarne di nuove,

mi sento solo ma allo stesso tempo rimbombano in me parole lontane e vicine di gente che pensa di conoscermi ed invece incontra sempre l’idea che ha di me..
ma io
di farmi conoscere non ho voglia...e chi ne ha?

voglio essere inutilmente indispensabile, indispensabilmente inutile..

se non che per te, che ci sei..oggi..
chissa domani..ma sento che così va bene, che così è giusto..
perchè io sono così,
sono costantemente aggrappato all’idea di essere unico..

'Barista, è colpa tua pure sto giro'  jack
postato da: donbairo alle ore 01:24 | link |
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giovedì, gennaio 04, 2007

Ci siamo persi nelle cose che nascondiamo,
nelle frasi a metà, negli sguardi sbagliati.
Anche nei larghi sorrisi mancavano le rondini,
lacrime d'ombra piangemmo sulle spalle.
Ci siamo persi nell'ardere nervoso d'una sigaretta,
nell'impennarsi di una lancetta rumorosa.
Ci siamo persi senza macerie o cicatrici,
senza voler perdersi o ritrovarsi,
ci siamo persi, forse, per ingannare il tempo.

E' questa l'aria che si vive qui, ora. Ho aperto la finestra, ci sono incensi accesi ovunque, sembra quasi un posto vivibile... ma come mai sa tutto cosi tanto di merda?

'camel lights'  jack
postato da: donbairo alle ore 23:54 | link |
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mercoledì, gennaio 03, 2007

Come sapere che eri tu
davanti a quello specchio
a deformare la mia immagine,
con la candela tremolante
a riflettere gli occhi spenti.
Indifesa nello spirito ferito
mastichi parole di filo spinato
mentre gli occhi galleggiano nel sale,
solo la carne che avvampa
combatte per te battaglie,
che sai di non vincere.
Spenta la candela, scompare lo specchio,
ma non il riflesso nella tua mente.

canzone consigliata: 'man in the mirror' , M. Jackson


Jack
postato da: donbairo alle ore 01:14 | link |
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lunedì, gennaio 01, 2007

2007.. Boom, fratelli, dritto nel culo.
Ve lo aspettavate ? No, dai, non cosi in fretta.
Eppure è qui.

Cosa ho imparato? Che non occorre essere buoni, per avere tutto cio che vi occorre. Delle vote, bisognoa rubare, per essere felici. Si, perche ci sono persone piu veloci di noi, che ci fregano il piatto sotto al naso, senza che noi ce ne accorgiamo.
Ho imparato che essere buoni significa essere coglioni, che la bontà d'animo viene vista come debolezza e come tale, va munta, sempre piu, sinchè ce n'è, come i parassiti.
'Io vivo meglio, chi se ne importa se le donazioni fan fatica a venire, perche ormai il tizio 'tal dei tali' non ce la fa più, io intanto vivo meglio. finchè dura.... ben venga.'

Tolleranza zero, fratelli. E' l'unica.
Per ogni schiaffo, o sberla, o piccola cosa, tagliate. Vivrete meglio, che con un peso addosso che vi chiede, chiede, pretende, senza dar nulla.
Che poi se ne va ,quando trova qualcuno di più dotato, dicendovi 'che cazzo vuoi? non essere ridicolo!!! sei fuori luogo!' , con le sacche piene del vostro cuore, ormai stanco e moribondo.

Tagliate, e starete meglio.

Inizia oggi, a oltranza, la Mia stessa Proprietà.

Chi ha bisogno di me, mi chiami. Il mio numero lo conosce.

'happy new year'    Jack
postato da: donbairo alle ore 06:15 | link |
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Ho solcato tutte le onde della Rete: e mi son rotto le palle. Internet dà molto, ma si prende indietro tutto.

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