La Teoria della Navigazione

... come quando esci di casa e sei sicuro che hai dimenticato qualcosa ...
sabato, marzo 31, 2007

Tanto indaffarati a contare i denti ai francobolli, da non sentire i passi avvicinarsi alla porta.
E il battente che si chiude porta via un'ombra, cosi scura da non esser percepita, che trancia l'orizzonte immaginario di un desiderio che conosce mille e più cieli, ma sulle cui ali, nessuno ha saputo mai soffiare del vento.

'Seeking nothing' Jack
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sabato, marzo 31, 2007

ninna nanna nanna ninna
er pupetto vò la zinna
fà la ninna dormi pija sonno
che si dormi nun vedrai
tant'infamie e tanti guai
che succedono ner monno
tra le bombe e li fucili
per i popoli che sò civili
ninna nanna tu non senti
li sospiri e li lamenti
de la pora gente che se scanna
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio della razza
de la gente che se scanna
per un matto che comanna
e a vantaggio pure d'una fede
per un Dio che nun se vede
ma che serve da riparo
ar re macellaro
che sa bene
che la guerra è un gran giro dr quattrini
che prepara le risorse
pè li ladri delle borse

fà la ninna che domani
rivedremo ancora li sovrani
che se scambiano la stima
boni amichi come prima
sò cugini e fra parenti
nun se fanno i complimenti
torneranno proprio tutti uguali
li rapporti personali
e senza l'ombra d'un rimorso
sai che ber discorso
ce faranno tutti insieme
su la pace e sul lavoro
pè quer popolo cojone
risparmiato dar cannone
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giovedì, marzo 29, 2007

Corro. Mi fermo; e mi guardo intorno.
Non ho niente davanti a me. Nè dietro. E neppure ai lati.
Ma non sono libero.
Perchè ho qualcosa dentro.
La distanza non si misura in chilometri; non quella importante, almeno.
Ho scritto di te. E non importa di che colore tu abbia i capelli, o di come tu li porti.
O dove tu abiti, o quale nome accompagni il tuo volto.
Ho scritto di te, si. A quel viso mutevole, che si moltiplica di persona in persona e di città in città, restando però uguale sempre.
Ho scritto di te, che non dai una risposta alle mie domande. A te, che neanche ci provi.
Ho scritto di te; ma le fitte allo stomaco non conoscono il passato.
Ho scritto di te, che di colpo credi sia sparito. E non ti rendi conto, neppure sfiorata dall'idea, che sia stata una tua scelta, ad avermi lasciato indietro.

Sei diventata come quei cieli carichi di pioggia, che non piovono mai.
Grigi e senza uno squarcio. Un alito di vento.
Gonfi di niente.

'on the run' Jack
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lunedì, marzo 26, 2007

abbandona il mio cuore
non cantare più mio angelo
io sono andato via
via di qui per dimenticare un sogno
un sogno chiamato amore
aveva i tuoi occhi, il tuo seno
in questo distacco ho perso un pò di me stesso
ma non c'è rabbia, ne lamento
anche se ho queste vecchie scarpe
ho abbandonato un mondo
è del vuoto padrone sono ormai
dimentica mio angelo
chi non volevi amare
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domenica, marzo 25, 2007

I can't get to sleep tonight
No matter how hard I try
Cause it's cold and it's dark
And the wind is a whistlin'
And I can't seem to put out the light

Momma's been searching for baby
But baby been tryin' to get home
Cause it's cold and it's dark
And the moon cannot light the way
And Daddy's gone, bye bye

I'm just a baby
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venerdì, marzo 23, 2007

Silenzio,
ascolta la città.
Da qui su
il profumo della vita
è forte e penetrante:
arriva al cuore,
sale alla mente
e sussurra le emozioni
che gli uomini accolgono.
Silenzio e ascolta:
i ragazzi tornano a casa,
i padri giocano con i propri figli,
le nonne ridono ai propri nipoti.
E tu, amore,
sei qui con me
nonostante tu non ci sia più
o forse non ci sei mai stata
vicino questo cuore
che cuore non è.
E tu, sera,
mi hai spinto qui su
ad ascoltare la città che si rilassa.
Più calma e più lenta,
soave e lieta,
tranquilla ed asciutta
ora la mia vita,
qui su,
tra queste corde,
in questo caldo cappio invernale
con cui ho deciso di condividere
i miei ultimi pensieri
prima di abbandonarmi
alla tiepida natura.
No, non posso,
è troppo bella la serata
per rovinarla a colui che mi ritroverà
steso sul prato,
morente.
Ormai ho vissuto
e qualcuno mi udirà nei suoi ricordi,
forse proprio colui che mi troverà,
forse chi leggerà il nome sulla mia tomba.
No, questa sera non voglio.
La morte dovrà cancellare la mia anima
da tutto ciò che vive.
No,
la sera è troppo calda per accogliere un nuovo morto
o forse non merito neppure questo.
No,
questa sera non avrà un nuovo silenzio,
solo la voce dei mie passi
che adesso cantano per la via
mentre me ne ritorno
alla vita silenziosa
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giovedì, marzo 22, 2007

melanconia di un' illusione chiamata amore
di una piovosa notte di marzo
solitudine di una vita che si avvolge su se stessa
mentre l'anima piange tra dubbi e feroci falsità
l'asfalto danza fra luci di città
forse è così che deve andare
sorsi di vita randagia e solitaria
ricolma di nostalgia e di scricchiolii incerti
dove il sesso si mischia alla follia
e il vivere alla solitudine
postato da donbairo alle ore 17:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, marzo 20, 2007

E' il sabato
che scorre sulla pelle al mattino;
fra tutti i giorni egli non rimane nell'anonimato
e del divertissement è l'accendino.

All'alba
quando le rondini cadono libere
il reprobo vicino e la parete scialba
all'immensa gioia si possono arrendere.

Al tramonto
quando la melanconia del cuore diviene profumo
il sole saluta i tetti e oltre il nostro pensare se ne va muto
mentre della felicità le anime abboccano l'amo.

La sera
ha i cippi della musica
e la sua autenticità misera
le giovani menti morsica.

Il sabato della vita:
il tuo fanciullesco ricordo incantato.
Nella mente il pensiero lievita,
l'anima riposa in un cosmo fatato
ove la morte si ritira confusa.

'jack'
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sabato, marzo 17, 2007

alla poesia......


ti cerco
quando mi sveglio al mattino
quando penso a sera
quando i sentimenti si accendono
quando il cuore comincia a battere

ti amo
quando mi sento soddisfatto
quando contemplo tutto il fatto

ti ringrazio

per tutto quello che mi hai dato
per non avermi mai abbandonato
per avermi continuamente rialzato
ogni qual volta cadevo nell'errato
per essere stata fedele con me
per aver asciugato le mie lacrime

ti prego
di restare insieme ogni giorno
di non badare a tutto ciò che dicono

poesia a te tutto questo
poesia per te tutto questo


non ti lascierò mai
ma con te andrò girando
come la luna non lascierà mai
il suo posto nel cielo del mondo
postato da donbairo alle ore 15:03 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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venerdì, marzo 16, 2007

incubi appena smossi
nervi scoperti
la follia mi assale
niente potrà fermarla
è una puttana avida lei
gradisce fiori rossi, turgidi di sangue
irrefrenabile è il pulsare del cuore
il ritmo seppellisce ogni inibizione
l'insofferenza vuole giocare col fato
ed io ai suoi dolci occhi non so dir di no
voglio giocare col mondo
un gioco veloce e osceno
eppoi solo un muro
postato da donbairo alle ore 03:10 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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martedì, marzo 06, 2007

sommesso...
il silenzio della malinconia
s'infrange nella tua assenza
ed io insoddisfatto volgo il capo
cercando nuove geometrie di pensiero
poi stanco ritorno al ricordo del tuo viso
delicato come il sospiro di un'amante
chissà dov'è il mio petalo di rosa...
regina di una notte che non è mai venuta
danzante ultraterrena nel mio petto
... e acqua sei
perché bagni il mio sguardo.

Stipati in archivio, abbandonati in qualche cartella, anfratti lontani, quelle cartelle che riapri cosi per caso, in quella 'pulizia di primavera' che ogni tanto fai al pc.
O memorizzate in qualche mailbox. Assieme allo spam 'Buy Viagra' e alla pubblicità di qualche newsletter fresca di stampa.

'Oh cazzo.. e questa roba che è?'
Le cose che mando. Sono quelle.
Che mandavo, almeno. Tanto materiale, poesie delicate. Dedicate, oltre che delicate.
Ho sempre amato vivere intensamente. Ogni attimo puo regalare degli aspetti nascosti. Da raccontare.
Da trasmettere. Far guardare gli altri attraverso i miei occhi. Questa è poesia.
O semplici frasi. Per loro. Di volta in volta diverse. Ma sempre uguali, in questo.
Non mi piace contribuire a sporcare i pc con roba raputata 'inutile'.
Preferisco di gran lunga regalare al mio blog queste poesie 'orfane' e senza proprietario; dedicate forse, o forse solo un gioco della mia mente.

Finito con i campi alle ortiche, un flauto spezzato. Ovviamente, direi.
Poi leggo in altri posti, delle dediche messe in bella vista. Di una banalità che forse usavo quando ero in terza elementare. E sono li, come nota positiva 'guardate il mio ragazzo che bella roba che mi ha scritto'.

mmm, dunque. rapido calcolo.... 2 cagacazzo bloccati, uno 'non al computer', uno 'finto occupato' (o come lo chiamo io, 'Occupato selettivamente') e uno 'in linea', ma che si guarda bene dal rispondere (devo trovare un termine... si.. 'In linea con diritto di inventario', puo andare bene).
Ah, ne è entrato un altro.. 'Non al computer'... e come diavolo ha fatto a entrare, allora? bah...

Una notte in bianco oggi, mi ha ricordato che quello che ho non tende a smettere. bene.
Non è positivo, vedere dei medici bravi solo in tv.
Ho voglia di una finestra.

14.42: ma l'orologio che conta, ha le lancette dure e non gira.
Jack
postato da donbairo alle ore 14:41 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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martedì, marzo 06, 2007

Casa tua mi piace
sa di calda pace spesa in due
un anno in più sul viso non hai.
Tu di me mi chiedi
sono qui, mi vedi, dimmi tu
mi trovi un po' cambiato? Non so.
Ti ringrazio del pensiero
non credevo che
fosse giusto rivederci
l'hai fatto tu per me
so che lui conosce
bene chi sia io
prima che ritorni
scusa, ma andrò via.
Vedo che i capelli adesso
non li tagli più
in quel modo strano in cui tu
mai sembravi tu
dolce e più serena
è la voce tua
vedo tutto intorno
nuova fantasia.
Te lo ricordi com'eri allora
come non parlavi
fra gli entusiasmi della mia mente
solo mi lasciavi.
Ora ne parli della tua vita
della vostra intesa
in questo mondo che ti appartiene
quanto sei più bella
adesso.
Quanto amore dal tuo sonno
lui svegliò per sé
ciò che sempre inutilmente
io chiedevo a te
sai che cosa scopro
d'improvviso io
non ho mai pensato
di sbagliarmi io.
Prima che vada per la mia strada
dimmi, si, che in fondo
ha avuto un senso nei nuovi giorni
anche un po' il mio mondo.
Fammi pensare che potrei darti
qualche cosa ancora
fammi pensare di aver paura
che lui possa rientrare
adesso...
postato da donbairo alle ore 11:20 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, marzo 05, 2007

Un pallottoliere, appena sotto al cuore.
Un foglio muto e bianco, con una penna, appena più su.
A coprirne il battito.

Ora trovami.

Jack
postato da donbairo alle ore 01:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, marzo 01, 2007

Ultimo tiro di sigaretta.

E, come sempre, la mia chitarra mi ha tirato su di peso, facendomi tornare a respirare.

Fluisci, jack. Se non avessi butttato via la mimetica, sarei uscito a uccidere tutto cio che si muove.



'welcome to the jungle'  Jack
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giovedì, marzo 01, 2007

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .

Succede perché, in un istante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire
postato da donbairo alle ore 00:34 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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