mercoledì, maggio 09, 2007

Vigilia di Natale,
un giorno come gli altri,
una tazza di latte caldo e
nessun regalo da scartare.

"Auguri professore,
Felice anno nuovo"
d'un tratto un indecifrabile
imbarazzo colmava i suoi occhi.

Vigilia di Natale
cori polifonici
trainati dal vento,
sii laudato, Mio Signore.

Gli addobbi per le strade,
presepi viventi,
d'un tratto un senso di sconforto
misto a frustrazione, colmava i suoi occhi.

Ed avrebbe voluto
trovare al suo fianco
una compagna premurosa
e amabile.

Ed avrebbe voluto
sentire il calore
di un altro corpo sotto
le coperte.

Vigilia di Natale,
un albero spoglio,
uno sguardo fugace a
vecchi testi di filosofia.

"Auguri professore,
felice anno nuovo"
d'un tratto uno spietato senso
d'insoddisfazione colmava i suoi occhi.

Ed avrebbe voluto
trovare al suo fianco
una compagna premurosa
e amabile.

Ed avrebbe voluto
sentire il calore
di un altro corpo sotto
le coperte.
postato da: donbairo alle ore 16:36 | link |
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