eccomi. sveglio. in seguito a quei dolori che in questo periodo mi ricordano cosa significa passare le notti in bianco, mi ritrovo qui a parlarvi, fratelli. Rivedo per un istante la mia 2 metri per 2, la immagino mentre sto con lei, a tutto cio che abbiamo fatto, alle nostre parole.
brutte bestie, i ricordi.
penso a lei, chissa ora dov'è, che cosa starà mai facendo. sa dell'esistenza di questo mio 'diario virtuale del latitante', chissà se lo leggerà mai, dopo il primo giorno, qnd lo ha visto la prima volta... sono le classiche domande che nn ci si vuole porre.
Troppa paura delle congetture, figuriamoci delle risposte.
Stasera forse ho fatto una stupidaggine; le ho detto, secondo il mio parere da psicolabile, che tutte le rigidità del suo carattere (che cosi tante liti hanno prodotto nel nostro rapporto) tenderanno a sparire, perchè avrà troppa paura di restare sola, non vorrà mai esser lasciata da questa persona. Cosi, un po' per questo motivo e un po' per non rovinarsi il fegato in litigi piu o meno continui, arriverà a mollare molte carte e ad 'adattarsi'. Dio, che brutto...
'Ehi, jack, ti rode forse il culetto perchè sei sempre fuori tempo? Pensi che con lui si adatterà mentre tu te la sei presa dove non batte il sole perche non ne voleva sapere di adattarsi?? E tu, latitante da due soldi, cosa pensi di star facendo ora con lei? Non ti stai forse adattando a vivere un ruolo troppo stretto per te, come un paio di scarpe più piccole di cinque misure?'
No, fratelli, non mi sto adattando. La sto amando. Buonanotte e tirate dentro la testa che qui fuori è un brutto mondo.