mercoledì, giugno 22, 2005

Per una volta, dai, fatemi fare il professorino, fratelli... Beccatevi sta sparata psicologica direttamente dai miei vaghi ricordi di libri vecchi di psicologia e sociologia (rubati a mia sorella all'epoca dei suoi studi).

Bias è un termine inglese derivante dal latino bifax (credo), bifacis (doppia faccia), usato in psicologia nel significato specifico di interpretazione arbitraria, o distorsione.
Il modo in cui è strutturata la nostra mente è quello che è (e su questo non ci piove). Il succo è che la nostra mente si protegge di fronte a interpretazioni della realtà che essa non è pronta ad affrontare, conservando una visione familiare e rassicurante delle cose.
La mente giunge alle conclusioni alle quali ha convenienza a giungere.
In gergo psicologico si chiama "bias di conferma" ed è un fenomeno intellettualmente fastidioso al quale tutti noi siamo per natura soggetti. La nostra mente prende atto dei dati che riceve in modo selettivo, notando e sopravvalutando le informazioni che confermano le nostre credenze, ed ignorando o sottovalutando le informazioni che contraddicono le nostre convinzioni. Siamo tutti soggetti a tale fenomeno, e si puo giungere, occasionalmente o sistematicamente, a negare addirittura l'evidenza.

A meno che, ovviamente, non si riceva l'input da un soggetto al quale si riconosca un'autorità alla quale non si possa resistere (la Televisione, un Genitore, un-Individuo-nel-quale-si-ha-fede). Quando ciò avvenisse, assisteremmo ad un altro tipo di bias cognitivo, a modo suo ancora più affascinante: l' "hindsight bias", ovvero l'errore del giudizio retrospettivo (che paroloni che vi cava fuori il vostro amico rompipalle Jack, eh?). L'hindsight bias è la tendenza delle persone a credere, erroneamente, che sarebbero state in grado di prevedere un evento correttamente, una volta che l'evento è ormai noto. Il giorno ipotetico in cui la CNN ed i vari telegiornali benedicessero con la loro autorità una versione alternativa della storia dell'11 settembre e dintorni (ad esempio), tutti gli individui sino a quel momento ancorati alla precedente versione dei fatti compirebbero istantaneamente il magico salto di paradigma, iniziando immediatamente a ristrutturare i propri ricordi per adattarli alla nuova realtà. Comincerebbero a ricordare di avere avuto dei sospetti fin da subito, e ben presto inizierebbero a borbottare cose come: Ve l'avevo detto io!
L'hindsight bias modifica i nostri ricordi per adattarli alle contingenze cognitive del presente.

E' un fenomeno comune, fratelli, quindi non preoccupatevi; a piccole dosi accade a tutti noi tutti i giorni, a grandi dosi lo si osserva in politica ogni volta che un'opinione (o un'ideologia) viene mutata in un'altra: tutti (o quasi) coloro che credevano a quell'opinione (o quell'ideologia), magicamente non solo mutano la propria opinione (o ideologia), ma anche il ricordo che essi hanno delle opinioni che in passato hanno avuto.

ragionate, fratelli, ragionate...

postato da: donbairo alle ore 00:04 | link |
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