Per una volta, dai, fatemi fare il professorino, fratelli... Beccatevi sta sparata psicologica direttamente dai miei vaghi ricordi di libri vecchi di psicologia e sociologia (rubati a mia sorella all'epoca dei suoi studi).
Bias è un termine inglese derivante dal latino bifax (credo), bifacis (doppia faccia), usato in psicologia nel significato specifico di interpretazione arbitraria, o distorsione.
Il modo in cui è strutturata la nostra mente è quello che è (e su questo non ci piove). Il succo è che la nostra mente si protegge di fronte a interpretazioni della realtà che essa non è pronta ad affrontare, conservando una visione familiare e rassicurante delle cose.
La mente giunge alle conclusioni alle quali ha convenienza a giungere.
In gergo psicologico si chiama "bias di conferma" ed è un fenomeno intellettualmente fastidioso al quale tutti noi siamo per natura soggetti. La nostra mente prende atto dei dati che riceve in modo selettivo, notando e sopravvalutando le informazioni che confermano le nostre credenze, ed ignorando o sottovalutando le informazioni che contraddicono le nostre convinzioni. Siamo tutti soggetti a tale fenomeno, e si puo giungere, occasionalmente o sistematicamente, a negare addirittura l'evidenza.
A meno che, ovviamente, non si riceva l'input da un soggetto al quale si riconosca un'autorità alla quale non si possa resistere (la Televisione, un Genitore, un-Individuo-nel-quale-si-ha-fede). Quando ciò avvenisse, assisteremmo ad un altro tipo di bias cognitivo, a modo suo ancora più affascinante: l' "hindsight bias", ovvero l'errore del giudizio retrospettivo (che paroloni che vi cava fuori il vostro amico rompipalle Jack, eh?). L'hindsight bias è la tendenza delle persone a credere, erroneamente, che sarebbero state in grado di prevedere un evento correttamente, una volta che l'evento è ormai noto. Il giorno ipotetico in cui la CNN ed i vari telegiornali benedicessero con la loro autorità una versione alternativa della storia dell'11 settembre e dintorni (ad esempio), tutti gli individui sino a quel momento ancorati alla precedente versione dei fatti compirebbero istantaneamente il magico salto di paradigma, iniziando immediatamente a ristrutturare i propri ricordi per adattarli alla nuova realtà. Comincerebbero a ricordare di avere avuto dei sospetti fin da subito, e ben presto inizierebbero a borbottare cose come: Ve l'avevo detto io!
L'hindsight bias modifica i nostri ricordi per adattarli alle contingenze cognitive del presente.
E' un fenomeno comune, fratelli, quindi non preoccupatevi; a piccole dosi accade a tutti noi tutti i giorni, a grandi dosi lo si osserva in politica ogni volta che un'opinione (o un'ideologia) viene mutata in un'altra: tutti (o quasi) coloro che credevano a quell'opinione (o quell'ideologia), magicamente non solo mutano la propria opinione (o ideologia), ma anche il ricordo che essi hanno delle opinioni che in passato hanno avuto.
ragionate, fratelli, ragionate...