lì dove si ode solo dei grilli il suono
un uomo si siede sottto un albero folto
è sera e tutti quanti già dormono
la pace lo avvolge lasciandolo contento
guarda al cielo le stelle molto lucenti
lo spettacolo del cielo gli toglie il fiato
prende allora la penna e la carta soliti
comincia a scrivere di un altro mondo
le stelle sono per lui ossigeno
tutto qui è una goccia nel deserto arido
i grillli invisibili piacevolmente cantano
e quell'uomo ora sereno sta pensando
al canto di quei grilli a ritmo scrive
la sua penna equivale a mille pugni dare
il suo animo non cerca trattative
ormai stanco pensa di mettersi a dormire