martedì, settembre 05, 2006

Misertà... bella parola che ho coniato, vero, fratelli?
Per 'misertà' si intende un misto di 'Miseria e Nobiltà', e indica, a mio avviso, una persona altamente misera a livello umano, ma che se la mena come se fosse un Nobile di altra epoca.
L'individio Miserto (o Misertevole, devo ancora scegliere come suona meglio) fa discorsi seri, impegnati; traccia delle regole ferree. E' inflessibile, fa credere di essere un fenomeno di altri tempi, un esempio di persona integerrima e autorevole. Uno che sa il fatto suo, insomma; che conosce la vita e le persone, e che ne ha passate cosi tante da avere ben chiaro cosa sia il 'serio' e il 'faceto'.
Ma poi... persevera nell'idiozia di comportamenti del tutto opposti alle idee professate sino a un minuto prima.
Economisticamente parlando (non economicamente), il Miserto 'predica bene e razzola male', e ottiene 2 vantaggi: il farsi bellamente gli affari propri, e il mantenere una faccia pulita come il popò di un neonato, agli occhi di tutti.

Fine del pensiero, fratelli.
Pensateci un po' e dite quanti Miserti conoscete.


'The Economist' Jack
postato da: donbairo alle ore 16:12 | link |
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