venerdì, settembre 29, 2006

il gelo galoppava sui campi
le luci delle case mischiate a stelle
due olive nere gli occhi di lei
e lo bacio con l'anima sulle labbra
lontano un'eco di spari
gli disse cose che lui non capì mai
un mazzetto di lillà
l'imbarazzo e la paura
e la guerra quella sera
per un poco si fermò...
per un po
'

Io sono l'uomo che è stato tradito prima ancora di essere fidanzato; sono la persona che ha accettato sempre e comunque (perchè non aveva scelta, fratelli, per che cosa sennò?) di essere rimpiazzato da una persona di dubbia origine intellettuale e intellettiva, solo con il favore di possedere un mezzo di locomozione migliore del mio, sia esso a due o quattro ruote (se poi ci sono tutti e due, meglio ancora).
Sono colui che si è sentito dire che 'un bacio non si nega a nessuno', o che 'saresti dovuto andare al centro di recupero bambini handicappati, perche non sei fisicamente come avresti potuto essere'.


guardateli
si cercano
si sfiorano
si abbracciano
sotto un povero cielo
il tempo andò via
e loro insieme là


Ho provato cosa significa fare sesso con la propria fidanzata e vedere, attaccata al muro sopra al letto, la foto che ritrae la tua ragazza e il suo ex; e sapere che lei ha ancora un debole per lui, perchè lo senti, sai che è così, nonostante lei giuri e spergiuri il contrario.
Sono l'uomo che è uscito dalla porta di casa tua alle 20, inconsapevole che tu aspettassi l'arrivo, dopo appena mezz'ora, della tua nuova fiamma.
Sono l'uomo che ha conitnuato ad amarti, nonostante tu gli avessi confessato di rappresentare, per lei, il suo 'problema che si può eliminare più facilmente'.


i rami che graffiavano i vetri
sotto la gonna calde le cosce bianche
ed il fucile lasciato giù
un berrettino blu
la miseria e la speranza
per la guerra fu abbastanza
li sorprese e li porto....
li porto via

Io sono lui, si. Sono l'uomo che ti ha ascoltato al telefono, mentre mi dicevi che era finita, mentre una punta della mia anima cercava ancora di difenderti. Ancora, si, ancora una volta. L'importante era farti stare bene, il resto era niente.
Sono la persona che ha creduto alle tue parole. Anche quando mi dicevi che uscivi con il tuo ex, diventati super amici, nessuna attrazione, no no, figurati... mentre non era così.
Sono io ad averti assistito, quando la tua mente usciva fuori controllo, sul lavoro. Io e te e il resto a fottersi.
Certo, jack, proprio così. Un coltello rigirato nella carotide avrebbe fatto meno male.
Sono l'uomo che, col suo scarso vedere, ha notato il bracciale attorno al tuo polso. Ti ho chiesto stupito 'come mai?', sapendo del tuo odio verso tali oggetti. E tu 'Non è un braccialetto, lo posso togliere quando voglio!', sfilandotelo per un istante. E poi ancora a confermarmi che quello non era un bracciale, che non è vero che lei è cambiata radicalmente, e lentamente lo indossavi di nuovo.

guardateli
che corrono
e cantano
e ballano
ci saranno altri giorni
il freddo andrà via
e loro ancora là


Sono la storia ripetuta; che può essere anche infinita, ma sai che palle...
Sono l'mmagine allo specchio che si domanda a chi appartenga.
Sono l'uomo stanco di cercare.
Sono l'uomo ottimista, che crede questo sia il mondo migliore possibile.
Sono l'uomo pessimista, che sa che, purtroppo, è vero.

che giocano
tra gli alberi
inseguono
le nuvole
sotto cieli diversi
il tempo va via
e loro sono là
postato da: donbairo alle ore 16:29 | link |
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Ho solcato tutte le onde della Rete: e mi son rotto le palle. Internet dà molto, ma si prende indietro tutto.

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